Questo tizio ha trasformato il suo tatuaggio nel controller di un videogioco

Quando il tatuaggio ispirato al gamepad del NES viene inquadrato dalla app, appare in realtà aumentata una zona della serie cult 'Sonic the Hedgehog.' Ed è giocabile.

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nov 27 2018, 12:17pm

Il tatuaggio di Olo Sabandija. Immagine per gentile concessione dell'autore.

Da anni la realtà aumentata dà letteralmente una nuova dimensione ai tatuaggi, portandoli in vita, trasformandoli in musica o creandoli dove non esistono. Il graphic designer messicano Olo Sabandija — con qualche tutorial online e molta esperienza nella modellazione 3D — ha ideato invece un uso videoludico di questa accoppiata.

Quando il nuovo tatuaggio di Sabandija — ispirato al gamepad del NES — viene inquadrato attraverso una app, crea un diorama tridimensionale e animato ispirato alla prima zona (Green Hill) della serie di videogiochi cult Sonic the Hedgehog. Fin qui, l’esperimento non andrebbe molto più in là dei tatuaggi in realtà aumentata già visti e rivisti in passato, ma nel tatuaggio di Sabandija il gamepad funziona.

Come Sabandija ha spiegato a Motherboard via messaggio diretto su Twitter, il meccanismo è piuttosto semplice: il tatuaggio viene riconosciuto da una app che risponde visualizzando sullo schermo dello smartphone il diorama e muovendolo seguendo il movimento del tatuaggio (e quindi del braccio). Quando uno dei pulsanti viene coperto (per esempio da un dito dell’altra mano) e scompare dalla fotocamera, l’app esegue una specifica azione, come se quel bottone fosse stato effettivamente premuto.

Per ora, l’interattività è limitata a far saltare Sonic e a far comparire una scritta. Sabandija ha detto a Motherboard che il design stesso del gamepad non è molto adatto alla realtà aumentata: i tasti sono troppo piccoli e troppo vicini (ma ingrandirli avrebbe imbruttito il tatuaggio) ed è inevitabile coprire qualche altro tasto cercando di premere il pulsante “su” della croce direzionale a sinistra. Rendere il gamepad interamente funzionante sembra quindi impossibile.

“L’unica soluzione che ho trovato è permettere [a Sonic di muoversi] solo [in] due direzioni” ha scritto Sabandija. “Sarebbe bastato nell’era dell’Atari 2600 [fine anni Settanta] e spero che basti per un tatuaggio. Non penso che programmerò il prossimo Halo e che giocherò sei ore di seguito sul mio braccio, ecco.” Attualmente sembra anche difficile aggiornare tatuaggi già esistenti. “Il software per la realtà aumentata riconosce solo linee dritte con contrasto elevato e angoli vivi, quindi nomi in corsivo e stormi di uccelli non funzionano bene,” ha spiegato il designer.

Nonostante questi limiti, Sabandija vuole continuare a sviluppare il suo tatuaggio e la sua interattività, arrivando ad avere un minigioco completamente funzionante — a gennaio inizierà a lavorare su tatuaggi in realtà aumentata su commissione, ha concluso.