Ora puoi leggere 'La fine dell'invecchiamento' di Aubrey De Grey in italiano

Ok, sono pur sempre 600 pagine di biogerontologia, ma potrebbe valerne la pena.

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dic 12 2016, 11:15am

Quando è stato pubblicato, nel 2007, Ending Aging ha sconvolto il panorama bioetico mondiale. Frutto di anni di ricerca del biogerontologo inglese Aubrey De Grey, e scritto in collaborazione con il suo assistente Michael Rae, il libro proponeva per la prima volta nella storia della medicina moderna una vera e propria cura per l'invecchiamento. A quasi dieci anni di distanza, la notizia è che da qualche giorno è finalmente disponibile l'edizione italiana, edita da D Editore, dal titolo La fine dell'invecchiamento: Come la scienza potrà esaudire il sogno dell'Eterna Giovinezza.

Il punto di partenza dell'opera è una ricerca statistica che può sembrare molto banale: la principale causa di morte nel mondo è, manco a dirlo, l'invecchiamento inteso come processo di deterioramento cellulare. La tesi di De Grey è che, se combattiamo la fame e la guerra, o anche solo il cancro, in quanto cause di morte, dobbiamo combattere anche l'invecchiamento. L'idea che si tratti di un fenomeno naturale, e non di un'anomalia dell'organismo, ci ha fatti arrendere alla sua ineluttabilità—ma nelle 600 pagine del libro, De Grey tenta di dimostrare esattamente il contrario: se l'invecchiamento è una malattia, è possibile risalire alle sue cause e di conseguenza alle potenziali cure.

Secondo lo studioso, infatti, le cause dell'invecchiamento sono riducibili a sette, tutte curabili. L'unico problema è che per le cure è necessaria una ricerca impensabile al momento, perché non esistono ancora gli strumenti tecnologici adeguati. Ma iniziare anche solo a pensare a una possibilità in questo senso—cosa a cui molti, per motivi per così dire etici, si dimostrano ostili—potrebbe portare a passi da gigante in favore del prolungamento della vita.

Per esempio, spiega De Grey, una delle cause dell'invecchiamento sono i radicali liberi che si formano all'interno dei mitocondri. Il nostro organismo li produce naturalmente, perché sono una conseguenza del normale metabolismo delle cellule e non è possibile eliminarli. Con gli adeguati strumenti tecnologici, però, si potrebbe riuscire a riparare i mitocondri e farli tornare come nuovi, riducendo così l'impatto dei radicali liberi sull'individuo.

Dopo aver elencato cause e potenziali cure, nell'ultima parte del libro De Grey colloca invece il discorso sul piano politico. Per prima cosa, sostiene che la ricerca debba essere pubblica e, come corollario, fa un calcolo economico relativo agli Stati Uniti: per curare tutti i cittadini degli USA dall'invecchiamento servirebbero 300 miliardi di dollari—una cifra non da poco, certo, ma che nel 2007 corrispondeva esattamente alla cifra impiegata ogni anno per la guerra in Afghanistan. Uno scacco etico, agli occhi della politica statunitense.

"Quando è uscito, questo libro ha sconvolto l'America: è stato discusso due volte in Congresso" ha detto a Motherboard Emmanuele Jonathan Pilia, curatore dell'edizione italiana. "L'idea di tradurlo in italiano ci è venuta due anni fa. So che ci sono stati altri tentativi, ma non sono andati in porto: in effetti si tratta pur sempre di un testo di biologia di 600 pagine, per quanto divulgativo. Per affrontare la situazione al meglio abbiamo messo in atto una specie di lavoro collettivo; ho coinvolto alcuni gruppi italiani legati al transumanesimo: l'Istituto Italiano di Futurologia, la Longevity Alliance Italia e, ovviamente, l'Associazione Italiana Transumanisti di cui sono direttore."

"Ovviamente, De Grey è molto contento del fatto che la sua idea si diffonda, ed è stato entusiasta del successo di vendite: dopo il primo weekend, su Amazon Italia eravamo primi in cinque settori, ed eravamo anche tra i primi 400 di tutto Amazon" ha continuato Pilia. "La nostra piccola casa editrice si occupa di portare in Italia dei temi che normalmente non sono trattati in maniera abbastanza approfondita o eticamente serena. Abbiamo iniziato con l'architettura e poi abbiamo esteso il campo alle tematiche vicine al transumanesimo: il primo libro di Riccardo Campa che abbiamo pubblicato era sul diritto morfologico e sul diritto di usare il proprio corpo. Un tema che solitamente in Italia è affrontato o dai laicisti o dai cattolici, in cui invece il transumanesimo offre una terza via."