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È finita: 'ZUCKERATO' ora è una parola reale

Siamo tutti ZUCKERATI, capito?

Federico Nejrotti

Federico Nejrotti

Immagine: Shutterstock

Dopo anni di attesa finalmente l'agenzia ANSA ha sdoganato il termine 'ZUCKERATO' grazie all'indispensabile aiuto di Roger McNamee, uno dei primi investitori di Facebook, che in un'intervista con CNBC News ha dichiarato che "Tutte queste persone [che hanno visto le fake news pubblicizzate su Facebook durante le elezioni presidenziali] sono state zuckerate," spiega durante l'intervista per Squawk Valley, il notiziario tecnologico dell'emittente. "I loro cervelli sono stati alterati e hanno cominciato a credere a cosa che non sono vero. Voglio che Facebook contatti ognuna di queste persone," spiega.

Quando un investitore si lamenta di solito va preso sul serio, e le critiche di McNamee sono il culmine di un periodo piuttosto amaro per il social network: prima gli stravolgimenti all'impostazione della timeline che hanno pesantemente penalizzato le testate giornalistiche, poi le critiche al progetto di monitoraggio del revenge porn in Australia e infine la stoccata di Sean Parker, uno tra i fondatori di Facebook, che in una conferenza ha dichiarato che secondo lui "[Facebook] cambia letteralmente la tua relazione con la società. Probabilmente interferisce in qualche strano modo con la produttività, e Dio solo sa cosa sta facendo al cervello dei nostri bambini."

Z U C K E R A T E

Le dichiarazioni di Parker hanno ri-sollevato la polemica attorno all'effettivo ruolo di Facebook nella società di oggi, e hanno spostato il dibattito sulla questione verso un universo semantico decisamente più concreto. Il fatto che Sean Parker abbia descritto i meccanismi di Facebook come progettati per sfruttare una "vulnerabilità nella psicologia umana" ha permesso a moltissime persone di empatizzare con la problematica e di venirne perlomeno a conoscenza.

Per quanto possa sembrare altrettanto banale, il fatto che un'agenzia come l'ANSA abbia utilizzato in un titolo la traduzione di un inglesismo come 'ZUCKERATO' conferma una tendenza altrettanto evidente circa la progressiva coincidenza della piattaforma di Facebook con la personalità di Mark Zuckerberg, la cui influenza a livello globale dovrebbe quantomeno far mettere in discussione la legittimità del suo ruolo di 'imprenditore'. Si può davvero definire ancora soltanto così?

ZUCKERATO, nella sua origine inglese 'zucked', non è stato ovviamente inventato da McNamee: 'zucked' è un'altra voce in una lista infinita di meme riguardanti Mark Zuckerberg, e che nel corso degli anni è stato una metafora per definire la tendenza di Zuckerberg a 'fregare' le persone e le realtà con cui collabora.

Negli ultimi mesi, il dibattito attorno a Facebook si è avvicinato a velocità sempre maggiori agli interessi del grande pubblico e sono anche episodi come questo a evidenziare come presto la discussione attorno al ruolo della piattaforma assumerà, in tutto e per tutto, un carattere fortemente politico e sociale — Come d'altronde sta già avvenendo negli Stati Uniti.

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