Smetti immediatamente di buttare le lenti a contatto nel lavandino

Sono trasparenti, flessibili e molto resistenti: per questi motivi sono perfette per i tuoi occhi ma terribili per l'ambiente.

|
21 agosto 2018, 10:08am

Immagine: Wikipedia

Le lenti a contatto sono un'invenzione decisamente utile e per una buona parte della popolazione mondiale sono ormai diventate parte integrante della vita di tutti i giorni. La loro estrema praticità le rende ormai una vera e propria protesi del corpo degli ipovedenti, al punto che il loro smaltimento è dato per scontato: sono trasparenti, flessibili come gelatina e minuscole — Ovunque le butti si disintegreranno in un attimo. Indovina? SBAGLIATO.

La scorsa domenica, durante il convegno annuale della American Chemical Society, è stato presentato uno studio sui danni causati dallo smaltimento errato delle lenti a contatto, in particolare in lavandini e gabinetti. Quest'abitudine, secondo i risultati di un sondaggio presentato nella ricerca stessa, è prassi comune per il 20% dei 400 intervistati, e sta avendo conseguenze piuttosto pesanti sull'ambiente.

Una volta gettate, infatti, le lenti a contatto riescono grazie alla loro flessibilità a superare alcuni dei filtri fisici che sono sparsi lungo i canali di smaltimenti delle acque e che dovrebbero filtrare i rifiuti di grosse dimensioni. La teoria è stata confermata da alcune interviste svolte da ricercatori a degli operai di strutture di smaltimento acque, che hanno confermato di aver avvistato spesso delle lenti a contatto superare questi filtri. Le lenti, però, continuano a dare problemi anche dopo questo step.

I ricercatori hanno testato la resistenza delle lenti immergendole in una soluzione ricca dei batteri che vengono usati negli stabilimenti di trattamento delle acque per distruggere alcune microplastiche dannoso, prima che i flussi d'acqua continuino il loro corso. Le lenti sono rimaste pressoché intatte anche dopo 7 giorni di esposizione alla soluzione, e un'analisi approfondita ha rivelato solo un parziale deterioramento della struttura della lente.

Considerati i numeri dietro all'industria delle lenti a contatto (45 milioni di utilizzatori solo negli Stati Uniti) e considerata la frequenza tradizionale di utilizzo (giornaliera o settimanale), l'impatto dell'errato smaltimento delle lenti diventa effettivamente pesante sull'ambiente.

Nella disperata e urgente corsa al recupero di una coscienza ambientalista, questo tipo di accorgimenti possono non solo fare una differenza pratica nel lungo periodo, ma sopratutto contribuire in maniera attiva alla creazione di una consapevolezza collettiva indispensabile in un momento in cui il destino del pianeta sembra appeso un filo. Quindi, è molto semplice: la prossima volta che buttate le lenti, lavatevi le mani, toglietele e poi fate una passeggiata verso il vostro cestino della plastica.

Segui Federico su Twitter: @nejrottif