L'India vuole usare le tartarughe carnivore per ripulire il Gange dai cadaveri

Il Gange è la principale risorsa di acqua per mezzo milione di persone, ma anche uno dei fiumi più inquinati del mondo.

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06 febbraio 2018, 11:09am

Il Gange è la principale risorsa di acqua per mezzo milione di persone, ed è anche sacro per almeno un miliardo di induisti, che vi si bagnano per pulirsi dai peccati.

Le possibilità di usare il fiume, però, sono limitate dal fatto che il Gange è uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo: quasi quattro miliardi di litri di scarichi urbani e industriali vi vengono riversati ogni giorno.

Nel 2014, il governo indiano aveva annunciato un progetto per arginare il problema inquinamento chiamato Namami Gange — per cui aveva promesso 3 miliardi di finanziamenti. Al momento i risultati ottenuti sono quasi nulli, e stando a un'indagine del 2017 sono stati spesi solo 205 milioni.

Eppure, il governo ha annunciato una serie di piani piuttosto stravaganti, incluso allevare migliaia di tartarughe carnivore per gestire le 200 tonnellate di corpi semi-cremati che gli induisti gettano nel fiume a Varanasi ogni anno, oppure commissionare una canzone pop legata al fiume per alimentare il sentimento patriottico.

Con lo scandalo che cresce, il governo di Narendra Modi deve portare a termine i progetti pianificati per il Gange entro le elezioni del 2019. Ma gli scienziati ambientalisti e il candidato Rakesh Jaiswal continuano a dire di non aver visto nessun cambiamento finora. "La situazione sta peggiorando, e negli ultimi 24 anni non ho visto nessun tipo di miglioramento," ha detto a VICE News.