C'è un'enorme stanza segreta nella piramide di Cheope, e nessuno sa perché

La luce delle stelle aliene ha permesso a un gruppo di ricercatori di scovare uno dei misteri della piramide più famosa di Giza.

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03 novembre 2017, 9:55am

Immagine: ScanPyramids mission

Un'enorme stanza vuota finora sconosciuta è stata individuata all'interno della Grande Piramide di Giza (o Piramide di Cheope), stando a uno studio rivoluzionario pubblicato giovedì su Nature. La scoperta segna la prima volta, dopo oltre un secolo, che una struttura importante viene rilevata all'interno di questa icona della storia dell'archeologia, e indica che la Piramide di Cheope ha una camera o serie di camere che sono rimaste nascoste, probabilmente, dalla costruzione della struttura, 4.500 anni fa.

Guidati da Mehdi Tayoubi, presidente della no-profit francese Heritage Innovation Preservation Institute (HIP), e Kunihiro Morishima, un fisico e professore alla Nagoya University, gli autori dello studio sono riusciti a individuare questa volta segreta con un metodo non invasivo chiamato tomografia muonica. Non suona emozionante, ma lo è: in pratica, sfrutta l'energia della luce proveniente da stelle e galassie lontane per sondare strutture delicate sulla Terra.

"Da un punto di vista scientifico, siamo piuttosto sicuri che questo spazio vuoto esista," ha detto il co-autore dello studio Hany Helal, professore di ingegneria all'Università del Cairo, durante una conferenza stampa di Nature mercoledì. "Cosa significa? Perché è lì? Qual è il senso di questo vano? Dovremo discuterne internazionalmente con specialisti di egittologia, per scoprirlo."

La posizione della Grande Galleria e delle Camere del Re e della Regina. Immagine: ScanPyramids mission

Durante l'Ottocento, gli esperti di storia dell'Egitto scavavano tunnel nella Grande Piramide per esplorare le tre cavità più grandi al suo interno: la Camera del Re, che era una tomba, la Camera della Regina, il cui utilizzo preposto è ancora oggetto di dibattito, e il corridoio della Grande Galleria che collega questi due spazi. Posizionata a circa 40-50 metri sopra la Camera della Regina, questa nuova cavità appena individuata mostra proporzioni simili alla Grande Galleria, per un totale di 30 metri di lunghezza.

La stanza è stata finora sondata solo in modo indiretto, con l'aiuto di muoni cosmici. Queste particelle elementari si generano quando la luce che proviene dall'esterno del nostro sistema solare — emessa da stelle in esplosione, nebulose radianti e galassie vicine — si scontra con l'atmosfera terrestre. A quel punto le particelle piovono sulla superficie del pianeta e passano attraverso le sue strutture, compresa la Grande Piramide.

"Se posizionate un rivelatore di muoni dietro o sotto un oggetto che volete sondare, in pratica non fate altro che contare la quantità di muoni che arrivano da una certa direzione," ha spiegato il co-autore Sébastien Procureur, un fisico alla French Alternative Energies and Atomic Energy Commission (CEA). "La quantità di muoni, il loro flusso, fornisce un'indicazione della densità media della materia in quella data direzione."

Immagine: ScanPyramids mission

Allestendo tre diversi tipi di rivelatori di muoni nella Camera della Regina, il team è riuscito a tracciare i contorni grezzi della cavità nascosta sopra gli strumenti, e ha confermato la sua esistenza più volte. Lo spazio vuoto è stato riscontrato anche quando il team ha posizionato i rilevatori all'esterno della piramide, cosa che non ha fatto che aumentare le certezze dei ricercatori.

A questo punto ho una cattiva notizia per chi muore dalla curiosità di vedere cosa sia chiuso dentro questa stanza, e una buona per chi pensa che le stanze segrete delle piramidi egizie dovrebbero restare intonse: non è previsto, per ora, alcun piano per introdursi all'interno della camera misteriosa. Mentre una volta era pratica comune per gli archeologi scavare tunnel nei siti di ricerca, gli scavi negli edifici di Giza sono ora regolamentati in modo molto rigido, per preservarne l'integrità storica e strutturale.

"Penso che la cavità [sia rimasta] nascosta da quando la piramide è stata costruita," ha detto Tayoubi. "Non è accessibile. Serviva questa nuova tecnica, quella giusta nel momento giusto, per poterla identificare e scoprire."

La ricerca sorprendente è frutto del collettivo internazionale ScanPyramids, lanciato il 25 ottobre 2015, dalla Facoltà di Ingegneria del Cairo e dall'HIP Institute. Partendo da studi che hanno utilizzato i rilevatori di muoni avanzati per mappare aree sensibili, dal sito di fusione di Fukushima a zone con vulcani attivi, il team di ScanPyramid ha provato ad adattare questa tecnologia per sondare i misteri degli iconici monumenti egizi.

Ugualmente, ha detto Tayoubi, sono rimasti "molto sorpresi" nel trovare uno spazio vuoto così grande sopra la Camera della Regina.

"Siamo a dir poco emozionati all'idea di portare all'attenzione di tutti questo progetto e coinvolgere altri ricercatori," ha aggiunto. "Penso che in ogni ingegnere e scienziato ci sia un bambino e quei bambini sognano ancora le piramidi."

I membri del team esplorano lo spazio vuoto usando la realtà aumentata. Immagine: ScanPyramids mission

Considerato come la piramide abbia già ispirato infinite teorie cospirazioniste, che vanno dall'ipotesi di Ben Carson che fossero costruite per conservare sementi all'idea che chi le ha costruite sia stato aiutato dagli alieni nell'impresa, è gratificante sapere che queste scoperte sensazionali non hanno bisogno di fissazioni insensate, solo di muoni. Magari non è esaltante come una squadra di ingegneri edili alieni, ma possiamo almeno festeggiare il fatto che la luce proveniente da fonti aliene abbia contribuito a farci scovare nuove meraviglie dentro la Piramide di Cheope.

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