Cinque serie o film fondamentali da vedere dopo 'Final Space'

Una manciata di space opera da recuperare, che non siano 'Star Wars' o 'Star Trek', ma che potrebbero iniziare con 'star'.

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ago 9 2018, 10:21am

Screenshot via: YouTube

C’è un solo modo per curare la voglia di fantascienza ed è: altra fantascienza. Per questo, se avete appena finito di guardare Final Space su Netflix e sentite dentro di voi il bisogno di più navicelle spaziali, più laser, più avventure eroiche — insomma, più space opera, ecco qualche umile — e speriamo non troppo ridondante per gli esperti — consiglio da parte nostra.

Piccola regola d’ingaggio: ci pareva superfluo citare capisaldi come Star Wars e Star Trek — che rappresentano i due antipodi del genere dal punto di vista di costruzione e influenza degli aspetti più scientifici. Tuttavia, nel mezzo, si possono trovare un sacco di altre opere interessanti, alcune tratte da libri fondamentali (Qualcuno ha detto Dune? O era Ender’s Game?) altre nate invece direttamente sullo schermo.

Abbiamo scelto cinque grandi classici, consapevoli che c’è così tanto da vedere che inevitabilmente saremo manchevoli. Poco male, hanno inventato i commenti e i tweet per quello.

Battlestar Galactica

Ovvero: come prendere una space opera classica e abbastanza tradizionale, rivoltarla come un calzino e trasformala in un racconto eroico, politico e avventuroso. Fin dal suo inizio folgorante ed estenuante che racconta la fuga di ciò che resta della razza umana, BSG ti affascina, ti emoziona e ti lega a sé con una serie di mutamenti di pelle e di cambi di ritmo che partono dalla classica war story per sforare poi nell’esoterismo e nella cosmogonia. Il tutto infiocchettato con delle prestazioni attoriali incredibili, personaggi scritti col cuore e una colonna sonora che non sbaglia quasi mai. Considerando che nella maggior parte dei casi sono anche quattro set in croce che si ripetono, è un vero miracolo produttivo.

The Expanse

Per molti l’unica serie tv in grado di portare avanti la torcia accesa da BSG. Marte, la Terra e la fascia di asteroidi sono i tre attori principali di gioco di potere, politica e discriminazione che ha portato a una sorta di Guerra Fredda spaziale dopo anni di conflitto. Un’ambientazione che piacerà tantissimo a chi si è letto Heinlein e il suo La Luna è una severa maestra, ma anche a chi è cresciuto a pane e Gundam. Questo stallo viene lentamente eroso dalla sparizione di una ricca terrestre che si arruola con un gruppo di terroristi e dal detective chiamato a investigare. Armi biologiche, attacchi terroristici, esperimenti e tradimenti. Anche qua il cast — pur essendo composto quasi tutto da illustri sconosciuti — dà il meglio di sé, mettendo in scena personaggi convincenti senza distinzione di razza, sesso e ruolo. Se le tre stagioni non vi bastano, potete divorarvi anche i romanzi del canone scritti da James S.A. Corey, durante l’estate.

Starship Troopers

Se considerate questo film una sciocca esaltazione della cultura militaristica americana, guardate meglio. Starship Trooper è una gigantesca e divertente parodia della cultura machista e di come i governi si comportano in tempo di guerra. L’estetica da gioventù hitleriana, la propaganda esaltata, il nemico come mostro orribile senza volto. Tutto, in questi 129 minuti, cerca di prendervi in giro e lo fa mettendo in scena anche un gran bel film d’azione tamarro. Con Starship Troopers, il regista Paul Verhoeven ha preso il classico di Heinlein — che già di per sé condannava i regimi militari e in generale ogni forma di governo statale oppressivo — e lo ha trasformato in una favolosa presa in giro di tutto il genere bellico. Unico avviso importante: evitate i seguiti come la peste.

Red Dwarf

Volete sapere chi è il padre di Rick and Morty, Final Space, Futurama e di tutta la fantascienza vagamente ironica e surreale? Eccolo qua. Andata in onda per la prima volta nel 1988 sulla BBC, Red Dwarf racconta le disavventure di quello che forse è l’ultimo esemplare della razza umana (vi suona familiare?), costretto a condividere la propria esistenza su una nave spaziale grande decine di chilometri con un ologramma, un robot, un computer senziente e una specie di ibrido umano/felino. Le loro avventure in cerca di altre forme di vita li porteranno ad affrontare una serie di situazioni demenziali e assurde che mescolano la più classica delle sitcom con alcuni classici narrativi della fantascienza, con una punta di citazionismo. Perché è una space opera? Perché alla fine è pur sempre un altro grande racconto corale in cui il nostro eroe, esplorando e capendo lo Spazio, arriverà a esplorare e capire sé stesso.

Galaxy Express 999

La versione anime di Galaxy Express 999, che qualcuno di voi ricorderà dalla propria infanzia, merita senza dubbio ancora la vostra attenzione — se non altro perché il ritmo a tappe imposto dal famoso treno a vapore che viaggia per la galassia si sposa perfettamente con la suddivisione in puntate della serie. Ma se cercate qualcosa di più compatto per immergervi in un viaggio spaziale malinconico, anche il film autoconclusivo può funzionare. Inutile dire che condensare un’opera così vasta in un singolo film porta inevitabilmente a tradimenti e tagli che fanno sembrare il tutto più frettoloso; ma non se lo considerate come una sorta di “Greatest Hits” dell’opera di Leiji Matsumoto e del cosiddetto Leijiverse — un universo narrativo condiviso tra Galaxy Express, Star Blazers e Capitan Harlock. Un ottimo esempio di come il punto di vista giapponese sulla space opera sia spesso diverso, più struggente e meno eroico, più emotivo e meno emozionale. Che poi è la grande differenza che separa molta della fantascienza giapponese da quella occidentale e la rende decisamente più resistente al tempo che passa.

Ancora una volta, questa lista non vuole essere esaustiva né presentare titoli in qualche ordine di eccellenza particolare. Sono, piuttosto, tutti spunti che speriamo possano tornarvi utili in questo torrido agosto — ehi, lo spazio è quasi sempre parecchio più freddo del nostro pianeta — e con cui, semmai, scatenare altri ricordi e riportare alla luce ancora più prodotti cult che è vietato dimenticare.