Progetto Ustica, via.

'Progetto Ustica' è il videogioco italiano sulla strage di Ustica

Un 'serious game' pensato per mantenere viva la memoria della strage, sviluppato da @IV Productions.

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gen 15 2016, 11:45am

Progetto Ustica, via.

Vi ricordate Source Code? Era un film con Jake Gyllenhaal e Vera Farmiga girato da Duncan Jones in cui la mente di un soldato coinvolto in un attentato su un treno viene tenuta in vita e usata per scoprire i colpevoli. In una continua ripetizione delle stesse scene, a metà tra un videogioco e Ricomincio da capo, il soldato deve rivivere più o più volte i minuti che precedono l'esplosione scovando indizi, analizzando le persone e cercando di capire chi ha fatto saltare il treno.

Progetto Ustica è qualcosa di simile. Non vi dirà chi ha abbattuto il DC-9 dell'Itavia il 27 giugno del 1980, ma vi permetterà di rivivere i momenti che hanno preceduto la strage attraverso un punto di vista privilegiato: quello che scegliamo noi.

Progetto Ustica non è ovviamente un semplice videogioco o un puzzle game con cui sdrammatizzare uno degli eventi più tragici e oscuri della storia italiana, ma, come viene definito dai suoi ideatori Mauro Salvador e Ivan Venturi, un "serious game", ovvero un prodotto che si trova nell'intersezione tra gioco, documentario e un'esperienza interattiva nata per conservare la memoria storica che può vantare anche la compatibilità con Oculus Rift.

"Una ventina d'anni fa vidi Il Muro di Gomma di Marco Risi. Mi impressionò e mi diede una cornice dove incasellare i ricordi sparsi che avevo registrato da bambino. Per rimanere sgomento da adulto," scrive Venturi sul sito del progetto, "quindici anni fa, lo spettacolo I-TIGI Canto per Ustica di Marco Paolini mi fece capire meglio quanto si fosse andati vicino alla guerra in quei giorni, e accese in me un fuoco di indignazione che non sono più riuscito a spegnere. Faccio videogiochi da trent'anni, e da almeno un lustro ho l'idea di utilizzarli per realizzare una simulazione della strage di Ustica. Non a fine documentaristico, bensì per la memoria."
A rimarcare ancora di più il suo intento divulgativo e didattico, Progetto Ustica non verrà venduto, ma finanziato interamente con una campagna crowdfunding e distribuito gratuitamente a chiunque voglia utilizzarlo per fare opera di sensibilizzazione sull'argomento o per quelle scuole che decidessero di fare una lezione diversa dal solito.

Il progetto gode dell'appoggio più totale da parte dell'Associazione delle vittime di Ustica che ha fornito tutta la documentazione in suo possesso. "Abbiamo incontrato la presidentessa dell'Associazione, Daria Bonfietti, e ci sono sembrati molto contenti che ci sia uno sforzo simile al loro, ovvero fare memoria dell'evento; non tanto delle vittime, che infatti sono rappresentate in modo impersonale," spiega Salvador, "La memoria delle vittime è qualcosa di personale e riguarda il singolo; invece la memoria dell'evento e del fatto che ancora non si sa chi sia stato è una cosa completamente diversa."

"La memoria delle vittime è qualcosa di personale e riguarda il singolo; invece la memoria dell'evento e del fatto che ancora non si sa chi sia stato è una cosa completamente diversa."

Una volta iniziata una sessione, il giocatore ha 10, 15 minuti per esplorare l'aereo e interagire con gli altri passeggeri per trovare indizi e sbloccare nuove sezioni, che gli permetteranno di accedere a punti di vista completamente differenti e basati sulle teorie più recenti riguardo ai velivoli coinvolti nella strage. Trascorso questo tempo, il gioco ricomincia e si può decidere se analizzare quanto scoperto o cercare nuove prove.

Dopo vari tentativi è possibile scoprire il punto di vista degli aerei militari presenti nel cielo in quel momento, della torre radar o di un pescatore della zona. È possibile ascoltare le comunicazioni radio del volo Itavia dei militari e consultare le carte relative all'attività militare nel Tirreno negli anni '80. Così facendo è possibile costruirsi un punto di vista totalmente personale sulla vicenda, molto più vivo e presente della semplice lettura di un articolo, di un rapporto investigativo o di un documentario.

Per ricostruire la situazione il team di sviluppo si è basato sul materiale messo a disposizione dall'associazione che ha fornito una serie di perizie fondamentali, giornali dell'epoca, istruttorie, sfrondando le derive "complottiste", mentre tutte le altre fonti sono liberamente consultabili su internet. "L'istituto Parri," spiega ancora Salvador, "è ricco di materiali a cui tutti hanno accesso e che sono fondamentali per conoscere l'argomento. Un'altra ottima fonte è Stragi 80, in cui si trovano molte discussioni interessanti tra storici e giornalisti che possono aiutare chiunque a farsi un quadro sul periodo senza cadere nelle tesi più strampalate."

È un concetto di "vivere la storia" totalmente nuovo che solo tecnologie come quelle legate ai videogiochi e alla realtà virtuale possono fornirci. Immaginate come sarebbe passeggiare per la Milano degli Anni di Piombo, analizzare l'attentato di Capaci o cercare di aiutare i feriti della bomba alla Stazione di Bologna. Esperienze totalmente diverse da ciò a cui siamo abituati che potrebbero rappresentare un ottimo modo per conservare una memoria storica in generazioni sempre più lontane da fatti che hanno segnato la storia italiana. Progetto Ustica vuol essere un modo per far capire che i videogiochi possono essere altro e che non sono semplicemente un modo per divertire, ma un vero e proprio linguaggio che può essere declinato in moltissimi modi: seri, ironici, educativi, in base a ciò che serve.

Progetto Ustica attualmente è ancora in fase di sviluppo e raccolta fondi. Al momento è disponibile soltanto un modello del DC-9 completamente esplorabile con Oculus Rift, che è stato mostrato recentemente a una presentazione del gioco. Entro metà febbraio ai sostenitori della campagna di crowdfunding verrà distribuita la demo giocabile, mentre il gioco dovrebbe vedere la luce entro fine 2016. La somma raccolta per adesso ammonta a 1.610 euro, a fronte di un obiettivo di 10.000 che dev'essere raggiunto entro 73 giorni.

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