La prima 'protesta nello spazio' in assoluto ha preso di mira Donald Trump

Chissà come mai.

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apr 18 2017, 9:11am

L'astronauta Edgar Mitchell della missione Apollo 14, ovvero la sesta persona a mettere piede sulla Luna, non ha mai avuto peli sulla lingua nell'esprimere il proprio giudizio sulla classe politica, durante l'era dei primi viaggi nello spazio.

"Da lassù, sulla Luna, la politica internazionale appare così ridicola," disse una volta in relazione alla propria esperienza nello spazio Mitchell, che è morto l'anno scorso, all'età di 85 anni. "Ti verrebbe voglia di prendere un politico per la collottola e trascinarlo a mezzo milione di chilometri dalla Terra e dirgli 'Guardala, brutto figlio di puttana.'"

Ecco, la gente che lavora alla Autonomous Space Agency Network (ASAN — e sì, è "NASA" scritto al contrario), una comunità spaziale mondiale che promuove missioni spaziali DIY, locali e indipendenti, ha trasformato le irriverenti parole di Mitchell in una realtà.

Mercoledì scorso, la ASAN ha pubblicato ciò che è stata definita "la prima protesta nello spazio," diretta al presidente Trump. Guardate coi vostri occhi questo meraviglioso esempio di dissenso suborbitale.

Il team della ASAN ha stampato in grande un tweet dal proprio account Twitter, taggando l'account personale di Trump, @realDonaldTrump, e scrivendo "LOOK AT THAT, YOU SON OF A BITCH" con tanto di caratteri cubitali in stampatello, i preferiti del presidente. Il cartello si è fatto un giro attaccato a un pallone meteorologico ad un'altitudine di circa 27 mila metri, che non è propriamente spazio (per quello bisogna superare la linea di Kármán, che si trova a 100 mila metri), ma che è comunque nella fascia subito precedente.

Come mai, viene da chiedersi, la protesta è stata indirizzata proprio contro il presidente Trump? Forse c'entra qualcosa l'atteggiamento di sprezzo totale che ha dimostrato nei confronti del pianeta su cui viviamo. Nel breve periodo passato al governo, il presidente ha proposto di tagliare i programmi della NASA sulle scienze della Terra, ha promosso una cultura di negazionismo climatico nella Casa Bianca e ha espresso in più occasioni una certa ostilità nei confronti della agenzie federali responsabili del mantenimento degli standard ambientali che permettono agli americani di avere accesso ad aria, acqua pulite e aree naturali pubbliche.

In breve, Trump avrebbe bisogno di una sana dose del cosiddetto Effetto della veduta d'insieme [Overview Effect in inglese, ndt], ovvero il cambio di prospettiva raccontato dagli astronauti, per cui, quando si sta nello spazio, si è colti da una profonda consapevolezza della fragile bellezza del pianeta Terra e dei suoi abitanti. È un tentativo disperato, ma se c'è qualcosa in grado di colpire il presidente degli Stati Uniti, magari è proprio un tweet appeso per aria.