Ello vuole diventare la nuova alternativa a Facebook

C'è un nuovo social network all'orizzonte che promette di farvi dimenticare Facebook, se non altro perché non vuole prendersi tutti i vosti dati personali. Vediamo se riuscirà a decollare.

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mar 26 2014, 9:00am

All'inizio di quest'anno, qualcuno aveva previsto che Facebook, il controverso gigante dei social media, avrebbe perso fino all'80 percento dei propri utenti nel giro di tre anni. Era una tesi piuttosto audace, e difficile da dimostrare, ma metteva insieme le chiacchiere sempre più diffuse sulla data di autodistruzione di Facebook. La domanda è: chi tirerà giù il gigante dal podio per prendersi il suo posto? Ecco che ti spunta Ello, un social network privato con una mentalità molto “vai a farti fottere.”

Negli ultimi mesi, Ello era aperto solo agli amici dei suoi ideatori. "Eravamo stufi degli altri social network—esausti e generalmente incazzati per gli annunci pubblicitari, il disordine e la sensazione di essere manipolati e ingannati da aziende che evidentemente non hanno a cuore i nostri interessi," mi ha detto il co-fondatore Paul Budnitz. Così, Budnitz e alcuni colleghi che bazzicano gli ambienti dell'arte e della tecnologia hanno deciso di costruire la propria alternativa.

La rete è cresciuta non appena il primo gruppo di amici ha voluto invitare altri amici, ma, purtroppo il team di Ello non aveva costruito il sito perché fosse scalabile. Così, hanno ricominciato tutto da zero, e hanno ricostruito la piattaforma in modo da gestire una rete molto più robusta. Il nuovo sito sarà pronto nel giro di circa sei settimane.

"Lo abbiamo costruito pensando specificamente a persone creative, persone che apprezzano i contenuti, e anche la discussione e il dialogo che nascono intorno a quel contesto," ha detto Budnitz.

Facebook e Tumblr non sono affatto reti sociali, sono piattaforme per la pubblicità. 

I fondatori non potevano ancora mostrarmi qualche esempio del look finale, ma la sostanza di Ello è più o meno questa: un social network ridotto all'osso, con un design minimalista e, soprattutto, senza annunci o raccolta dei dati degli utenti.

"Facebook e Tumblr non sono affatto reti sociali—sono piattaforme per la pubblicità. La loro missione è quella di vendere gli annunci," ha detto Budnitz. "Non quella di farti felice. Non quella di dare spazio a belle opere d'arte. Non quella di connetterti con gli amici. Sono lì solo per vendere annunci. Punto. Tutto il resto è un'illusione."

Ello, invece, dice di essere focalizzata su contenuti e connessioni. Il logo è una semplice faccina nera sorridente.

"Non c'è niente di superfluo, niente che in realtà non sia necessario," ha continuato Budnitz. “Puoi connetterti con gli amici, postare, commentare, inviare messaggi e impegnarti in una serie di altre attività relative ai contenuti. La differenza tra Ello e le altre reti è che l'interfaccia è molto ordinata, molto intuitiva e veloce. Fa in modo che tutto quello che posti sembri fantastico."

Nei primi mesi di vita, l'accesso a Ello sarà solo su invito, non diversamente da come ha fatto Facebook all'inizio. (Vai su ello.co per richiedere un invito.) Budnitz ha spiegato che il servizio sarà gratuito nella versione base, e poi ci saranno alcune caratteristiche aggiuntive a pagamento volontario. Se uno vuole può pagarle, altrimenti non si deve tirare fuori neppure un dollaro.

"Ci siamo ispirati al modello con cui i Radiohead hanno introdotto In Rainbows, cioè come download gratuito con la stessa politica del paga-quanto-pensi-che-valga," ha detto.

Ello non è il primo social network nato come alternativa al detestato Facebook. Tuttavia, finora nessuno di questi tentativi ha portato un cambiamento di paradigma significativo. Bisogna anche riconoscere che Facebook, Twitter e Tumblr hanno iniziato senza pubblicità, ma le cose sono cambiate quando le rispettive aziende sono cresciute.

Sarà interessante vedere se Ello rimarrà fedele alla sua politica del “senza pubblicità,” e se, soprattutto, riuscirà a decollare. L'attenzione spasmodica per la protezione dei dati personali degli utenti potrebbe far sì che qualcosa come Ello possa emergere con il giusto tempismo. Insomma, una valida alternativa ai colossi della Silicon Valley.

Dopo tutto, le aziende dietro ai social media sono come le persone che fanno crowdsurfing ai concerti: sono i re del mondo solo grazie al numero di mani che le tengono sollevate da terra.