Stephen Hawking

Trascendere ogni limite: l'eredità visionaria di Stephen Hawking

Un pensiero per una delle menti più importanti della storia.

Giulio Prisco

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Giulio Prisco è un futurista, fisico teoretico e informatico. Scrive di scienza, tecnologia e futuro. È anche co-fondatore di Space Cooperative.

Stephen Hawking è stato uno dei fisici teoretici e cosmologi più importanti del nostro tempo. Non ha mai vinto un Premio Nobel perché i suoi studi sulla fisica quantistica e la termodinamica dei buchi neri erano troppo avanguardistici per le attuali possibilità di verifica sperimentale.

È bene dire, però, che la "radiazione di Hawking" è stata osservata in laboratorio recentemente, in buchi neri artificiali, ed è facile pensare che le prossime ricerche sui buchi neri artificiali avrebbe vinto un Nobel a Hawking per i suoi studi teoretici pionieristici. Non lo sapremo mai, perché il Nobel viene riconosciuto solo a scienziati in vita.

Hawking è morto ieri, a 76 anni.

Per me, come per molti altri futuristi, Hawking è stato — è — un eroe che incarna l'indomito spirito umano. Nonostante la crudele malattia che lo ha confinato su una sedia a rotelle per gran parte della vita adulta, privandolo un po' alla volta delle abilità fisiche, Hawking non ha mai mollato. Si è sposato due volte e ha avuto tre figli. Impossibilitato a scrivere e parlare, usava dispositivi a interfaccia hi-tech e futuristici per comunicare.

Hawking non era solo uno scienziato di fama internazionale, ma anche un grande scrittore di scienza e un pensatore visionario, interessato all'esplorazione e alla colonizzazione dello spazio, all'intelligenza artificiale, e al futuro a lungo termine della nostra specie. Nelle sue speculazioni filosofiche, così come nella vita personale, Hawking non conosceva limiti.

"Ciò che ci renderci unici, io credo, é trascendere i nostri limiti," ha detto Hawking nel 2016, in occasione del 55esimo anniversario del volo spaziale di Yuri Gagarin, annunciando l'iniziativa Breakthrough Starshot, volta a inviare la prima sonda robotica verso le stelle. "La natura ci inchioda al suolo. Ma io sono arrivato in America volando. La natura mi impedisce di parlare. Eppure, eccomi qui."

Lanciato dal miliardario russo Yuri Milner, Breakthrough Starshot è un programma da 100 milioni di dollari per sviluppare tecnologie per piccole nanosonde robotiche e fasci fotonici in grado di accelerarle fino al 20 percento della velocità della luce — velocità sufficiente per raggiungere il sistema solare più vicino entro una generazione. Hawking era nel Consiglio del Breakthrough Starshot insieme a Milner e al CEO di Facebook Mark Zuckerberg.

"Il limite con cui ci confrontiamo ora è il grande vuoto tra noi e le stelle," ha aggiunto Hawking. "Ma possiamo trascenderlo. Con i fasci fotonici, vele fotoniche e il veicolo spaziale più leggero mai costruito, possiamo lanciare una missione verso Alpha Centauri entro una generazione. Oggi, ci impegniamo a compiere questo salto nel cosmo. Perché siamo umani. E la nostra natura è volare."

Parlando a un festival di scienze nel 2017, Hawking ha chiesto di far ripartire e accelerare il programma spaziale per "elevare l'umanità" e dare alle persone un senso di scopo. "Sono convinto che gli esseri umani debbano lasciare la Terra," ha detto. "Dobbiamo recuperare l'entusiasmo dell'alba dei viaggi nello spazio negli anni Sessanta. Se l'umanità deve sopravvivere per un altro milione di anni, il nostro futuro significa andare dove nessuno è mai stato prima."

In un articolo scritto su The Independent con Stuart Russell, Max Tegmark, e il Nobel Frank Wilczek, Hawking ha osservato come la ricerca sulla IA stia avanzando tanto da poter — a breve — produrre macchine più intelligenti degli esseri umani. "Non ci sono limiti fondamentali a cosa si può realizzare," ha dichiarato lo scienziato. "Non ci sono leggi fisiche a precludere che le particelle possano organizzarsi in modo da compiere calcoli ancora più avanzati di quelli permessi dall'organizzazione delle particelle del cervello umano."

Lo scienziato ha messo in guardia dallo sviluppo avventato di tecnologie di IA, che potrebbero sottendere a rischi eri come le armi automatiche e la disoccupazione tecnologica. A lungo andare, potremmo perdere qualsiasi controllo sulle IA avanzate.

Forse, pensava Hawking, l’umanità finirà per essere rimpiazzata da macchine pensanti. “Queste macchine saranno una nuova forma di vita, basata su componenti meccaniche ed elettroniche, invece che sulle macromolecole,” ha detto. “Finiranno per rimpiazzare la vita basata sul DNA, esattamente come il DNA potrebbe aver rimpiazzato una forma di vita precedente.”

Ma c’è un’altra possibilità, forse ancora più attraente: i nostri discendenti potrebbero trovare dei modi per copiare le menti umane su dei computer avanzati, un processo ancora ipotetico conosciuto come mind uploading, e unirsi così alle macchine pensanti. “È teoricamente possibile copiare il cervello su un computer così da fornirgli una forma di vita dopo la morte,” ha detto Hawking. “Ciononostante, questo processo è ancora oltre le nostre attuali capacità tecnologiche.”

Vale la pena evidenziare che un importante avanzamento annunciato ieri l'altro, il giorno prima della morte di Hawking, potrebbe permettere alle persone vive oggi di conservare il proprio cervello finché le possibilità di mind uploading non saranno sviluppate. Forse alcuni lettori raggiungeranno il sogno di Hawking, e raggiungeranno le stelle sotto forma di menti elettroniche.

Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard US.