Immagine: Flickr.

È possibile fare rapine con l'ipnosi?

Periodicamente si leggono fatti di cronaca legati a ladri ipnotisti. Abbiamo chiesto a un esperto se è possibile.

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13 settembre 2017, 1:17pm

Immagine: Flickr.

La notizia di un misterioso furto avvenuto in una gioielleria di Verona, i cui titolari, dopo essere stati intrattenuti da quattro sedicenti clienti per tutta la mattina, hanno scoperto che molti preziosi erano spariti dal loro caveau, senza segni di forzatura, mi ha fatto subito tornare in mente il film di Woody Allen La Maledizione dello Scorpione di Giada.

Secondo qualcuno, i truffatori si sono avvalsi di una tecnica di ipnosi, non è la prima volta che se ne parla, ci sono numerose storie di vittime che cedono di propria volontà i propri soldi o oggetti di valore a sconosciuti. Lo sfruttamento dell'ipnosi per scopi criminosi è un tema molto affascinante e mi sono sempre chiesto in modo un po' interessato se sia effettivamente possibile. Ho quindi contattato un esperto per parlarne con lui sperando di carpire qualche segreto e iniziare una carriera parallela nel mondo criminale.

Daniele Sicorace, dopo una laurea in informatica e una in psicologia, ha deciso di occuparsi di divulgazione in materia di illusionismo e ipnosi con l'attitudine da debunker. Ha fondato con il suo collega James Brown il sito Powa Academy attraverso cui pubblica video e organizza corsi di illusionismo e, ad esempio, corsi per borseggiatori (teatrali,) quindi, mi è sembrato la persona più adeguata per sciogliere i miei dubbi.

I filmati vintage a tema ipnosi hanno sempre il loro fascino.

"Dal mio punto di vista, non esistono rapine con ipnosi," ha tagliato subito corto Sicorace, facendo crollare ogni mia speranza, "quelle che vengono comunemente chiamate rapine con ipnosi sono, in qualche modo, giustificazioni psicologiche che le vittime danno a posteriori a loro stesse."

Per Sicorace, il fenomeno ipnotico, vale a dire quelle situazioni in cui un soggetto entra in uno stato alterato di coscienza come la trance o sembra non essere più padrone di sé e può suggestionarsi/essere suggestionato — come nelle ipnosi terapeutiche o da palco — si verifica solo quando chi lo subisce crede nella possibilità di essere ipnotizzato.

"Se una persona crede in un certo framework di riferimento è più predisposta ad entrare in una determinata condizione. Basta che qualcuno ne ricalchi il trigger," ha aggiunto il prestigiatore. Il trigger è una sorta di interruttore emozionale che attiva degli schemi mentali o fisiologici. "È sempre fondamentale crederci: un po' come quando si va al cinema disposti a credere che una serie di immagini fisse in successione siano delle immagini in movimento. È lo stesso principio per cui gli esorcismi avvengono in paesi o culture in cui è contemplata la possessione demoniaca."

"Se una persona crede nell'ipnosi è più predisposta a entrare in una determinata condizione. Basta che qualcuno ne ricalchi il trigger."

"Non esiste nessuna tecnica al mondo per ipnotizzare in poco tempo chi non crede di poter entrare in quello stato" ha sottolineato il prestigiatore con mio grande disappunto. "Persino le tecniche più raffinate di manipolazione — tanto per citarne qualcuna, quella del love bombing praticata dalle sette religiose, oppure convincere qualcuno ad andare contro al proprio istinto di sopravvivenza per morire da kamikaze — richiedono una lunga applicazione che fa leva sulle emozioni dei soggetti."

Ma allora cosa succede nei casi di truffa noti comunemente come rapine con ipnosi? "Ovviamente, questi truffatori non possono colpire solo persone che credono all'ipnosi," ha continuato Sicorace, piuttosto "riescono a confondere le loro vittime."È il caso delle truffe denominate change raising, con cui si riesce a fasi restituire un resto maggiore di quello dovuto da un negoziante.

Nel change raising, si chiede a una persona di compiere due transazioni contemporaneamente. Sicorace ha spiegato il suo meccanismo alla base "per come è strutturato, il cervello non riesce a stare dietro alle due transazioni in contemporanea e, così, una delle due salta, proprio come non si riescono a vedere due immagini in contemporanea, come nel caso dell'illusione ottica della vecchia e della giovane."

Un video dimostrativo della Powa Academy.

Cercando un po' di informazioni sul change raising sono incappato nel concetto di sovraccarico cognitivo. Secondo diversi mentalisti, sottoponendo la mente di un target ad una serie di stimoli in rapida successione in modo che la sua attività mentale raggiunga un picco, questo si troverà in uno stato più vulnerabile e quindi si potrà approfittarne.

Un delle tecniche adottate prende il nome di rottura dello schema. Secondo questo principio, la mente umana ragiona in modo lineare, concependo delle sotto-operazioni più semplici eseguite automaticamente e in sequenza per svolgere un determinato compito. Per mandare la mente in tilt, basta inserire un elemento di disturbo in questa serie di sotto-azioni.

"L'ipnosi è la scusa perfetta per giustificare al proprio ego quello che è successo."

Un esempio di interruzione dello schema è quello della stretta di mano. Stringere la mano di qualcuno comporta una serie di operazioni classificate come meccaniche dal nostro cervello. Porgere la mano a qualcuno corrisponde ad attivare nella sua mente uno schema noto che, in questo caso, prevede come risposta porgere la mano a propria volta. Per interrompere lo schema è possibile, ad esempio, ritrarre la mano all'improvviso o porgere l'altra mano. In questo modo, si abbassano le difese della mente del proprio target mandandolo nel pallone e un truffatore può approfittarne.

Neanche in questo caso Sicorace riesce a non distruggere il mio sogno di vivere nel mondo de 'La Maledizione dello Scorpione di Giada.' "Quando si subisce una truffa del genere, l'ipnosi è la scusa perfetta per giustificare al proprio ego quello che è successo. È una soluzione che regge dal punto di vista culturale ma, alla luce dei fatti, non spiega nulla. In realtà è normale subire una fregatura, il cervello funziona così: a livello cognitivo, lo stato non è molto diverso da quello in cui si contempla un'illusione ottica."