Il Large Hadron Collider è la prova che i fantasmi non esistono

È triste a dirsi, ma è così: stando alla fisica, se i fantasmi esistessero, l'LHC li avrebbe già scoperti.

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07 marzo 2017, 11:28am

Da quando gli esseri umani hanno cominciato a capire che il loro tempo sulla Terra ha la forma di un contratto a tempo determinato, non si sono mai rassegnati all'idea che ci fosse qualcosa oltre la morte. Risultato: fantasmi, spettri e presenze di ogni genere popolano il folklore della civiltà da millenni per il dispiacere dei più cartesiani tra di noi.

I progressi della scienza non stanno cambiando granché questo sentimento: secondo un sondaggio di Statista condotto nel 2015, il 40% dei francesi ritengono che "si possa sentire la presenza di un fantasma o vedere oggetti che si muovono da soli." Ciononostante, Casper e compagnia hanno vita dura, e la loro esistenza —  assieme a quella degli UFO, degli Yeti — è piuttosto impermeabile ai fatti. 

Peccato, perché ora abbiamo uno strumento inarrestabile per esplorare gli altri stati della materia e, chissà, scovare il nido di ectoplasmi dei nostri cari defunti: il Large Hardon Collider, o LHC.

"Prima di partire vorrei fare una dichiarazione: non siamo qui per discutere l'esistenza dei fantasmi, perché non esistono."

L'acceleratore, che dal 2008 è capace di far scontrare particelle a velocità vertiginose per trovarne altre, non si limita a scoprire una miriade di nuove particelle esotiche, provare a confutare la teoria della supersimmetria o a tentare di incidere nella pietra la teoria della relatività generale di Einstein andando alla ricerca del bosone di Higgs, ma permette anche di affermare con particolare aplomb — a patto che si conosca un po' di fisica — che i fantasmi non esistono.

Lo afferma Brian Cox, fisico britannico della Royal Society e professore all'Università di Manchester, nonché membro del team dell'LHC che sta lavorando al rilevatore ATLAS e sopratutto grande divulgatore televisivo per i programmi scientifici della BBC. Il 27 dicembre, in un episodio di The Infinite Monkey Cage Cox ha incontrato un altro luminare della divulgazione, l'astrofisico Neil deGrasse Tyson, per discutere di scienza e paranormale nella trasmissione su BBC Radio 4. Tutto inizia con le parole di Cox, "Prima di partire vorrei fare una dichiarazione: non siamo qui per discutere l'esistenza dei fantasmi, perché non esistono." Boom. 

Mettiamo da parte gli zaini protonici e nascondiamo gli acchiappasogni, perché da buon scienziato Cox esordisce con la sua tesi, "Se immaginiamo una sorta di modello capace di trasmettere le informazioni necessarie alle nostre cellule per persistere dopo la morte, allora dobbiamo specificare su quale mezzo viene trasportato questo modello e come interagisce con le particelle di materia di cui sono fatti i nostri corpi. In altre parole, dobbiamo inventare un'estensione del Modello Standard della Fisica delle Particelle che è sfuggito alle rilevazioni dell'LHC. Si tratta di livelli di energia tipici delle interazioni delle particelle nei nostri corpi, ed è piuttosto assurdo che non siano stati rilevati."

"Si tratta di livelli di energia tipici delle interazioni delle particelle nei nostri corpi, ed è piuttosto assurdo che non siano stati rilevati."

Per capirci, se i fantasmi esistessero emanerebbero livelli di energia simili a quelli delle particelle umane, altrimenti non si potrebbero manifestare e non si potrebbe interagire con loro. Sfortunatamente gli spettri energetici in questione sono stati esplorati in ogni angolo possibile dall'LHC, che non ha ancora trovato nulla di straordinario. "Se esiste un qualche tipo di sostanza che guida i nostri corpi e che muove le nostre braccia e le nostre gambe, in qualche modo deve interagire con le particelle di cui sono fatti i nostri corpi," ha concluso Cox. 

"Visto che abbiamo raggiunto livelli di precisione altissimi nella misurazione dell'energia generata dall'interazione tra particelle, la mia ipotesi è che non esista una fonte di energia che muove i nostri corpi." Dopo la morte, di conseguenza, non vi è alcuna trasmigrazione dell'anima verso un etere quieto dove potremo svolazzare tra i nostri parenti ancora bloccati nelle loro prigioni di carne.

Un lettore informato e impegnato nello studio dello spiritismo probabilmente ribatterebbe che il Modello Standard delle Particelle è una vera e propria groviera, ed è quindi difficile prevedere l'assenza di qualsiasi cosa. In un certo senso questa considerazione è vera; sì, la teoria ha dei buchi che i ricercatori stanno cercando di riempire, ma non per quanto riguarda i meccanismi che regolano le interazioni delle particelle dei nostri corpi, dove logicamente si dovrebbero trovare i fantasmi.

Sapendo che un sistema perde necessariamente energia in virtù della termodinamica, ogni movimento dello spettro corrisponderebbe a una perdita di energia permanente.

In un'intervista con il The Guardian prima dello show, Brian Cox ha affermato che "l'esistenza dei fantasmi viola la seconda legge della termodinamica," uno dei fondamenti della fisica moderna. In base a tale legge, l'entropia totale di un sistema isolato aumenta sistematicamente con il tempo fino a raggiungere un valore massimo per il quale il sistema è equilibrato, l'entropia infatti è la funzione che misura il livello di disordine di un sistema.

In pratica significa che qualsiasi sistema chiuso, come un essere vivente, tende con il tempo a disturbare il resto per raggiungere uno stato di equilibrio — nel nostro caso, la morte — ed è teoricamente impossibilitato a viaggiare nel passato. 

Come si applica questa legge ai fantasmi? Prendetene uno e pensatelo impegnato a galleggiare davanti ai nostri occhi. Se non è fatto di materia (come tutti i buoni film ci hanno insegnato, gli spettri ci attraversano), si compone di energia. Sapendo che un sistema perde necessariamente energia in virtù della termodinamica, ogni movimento dello spettro — i movimenti, gli ululati lamentosi, lo sferragliare delle catene o lo spostamento degli oggetti — corrisponderebbe a una perdita di energia permanente. Impossibile, quindi, mantenere uno stato spettrale nei secoli dei secoli, e caso mai i fantasmi esistessero avrebbero un'aspettativa di vita estremamente breve. A meno che non si ammetta che i fantasmi siano in grado di aggirare questa legge. Detto questo, siate liberi di credere che quell'ombra dalla forma umana che avete visto in fondo al corridoio possa essere il vostro defunto nonno.