Stoya ci spiega perché è giusto piratare i porno

Abbiamo parlato con la porno star e produttrice dell'importanza di avere del buon porno in condivisione.

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apr 6 2016, 9:35am

Foto: Steve Prue. Courtesy of: Stoya Inc./TRENCHCOATx.com.

Stoya vuole farvi scaricare i suoi porno gratuitamente.

In un post sul suo blog, la scrittrice, imprenditrice e mega star dell'alternative porno, ha espresso proprio questa volontà. Ha criticato duramente i tube site—i siti porno stile YouTube che caricano regolarmente materiale soggetto a copyright—e ha avanzato una proposta: se non si ha intenzione di pagare per il porno, allora il minimo che si possa fare è supportare la libertà di informazione, rendendo disponibili i video via torrent, piuttosto che visualizzarli da siti che pensano solo a far crescere i loro introiti pubblicitari.

L'attrice ha espresso anche il desiderio di ottenere una specifica licenza Creative Commons per i suoi porno, che li renderebbe così disponibili solo via torrent. Ma facciamo un passo indietro: Creative Commons è un'organizzazione no profit che fornisce licenze di copyright per pubblicare liberamente i propri lavori. Con una licenza share-alike, ad esempio, è possibile condividere lavori sotto lo stesso tipo di licenza, mentre con la non-commercial permette il riutilizzo senza fini di lucro.

I tube site hanno alle spalle una lunga storia di comportamenti scorretti. Nel 2014 Slate magazine ha dedicato uno speciale a MindGeek, il più grande proprietario di tube site del Nord America e ha definito l'azienda un monopolio, vista la sua abitudine a rilevare dal mercato i competitor sul fronte produttivo e distributivo. MindGeek è anche uno dei bersagli preferiti di Stoya.

"Fatelo e basta, senza pensare di guadagnarci niente"

Quando non è intenta a sfiancare i pessimi attori nel mondo dell'intrattenimento per adulti, Stoya si dedica al lancio del suo novo sito porno pay-per-scene, TRENCHCOATx. La piattaforma vanta già piccanti innovazioni. I video finanziati dai product placement sono un primato nell'industria. Il primo film, diretto da Kayden Kross, cofondatrice di TRENCHCOATx, vedrà la presenza di ArrangementFinders—un sito di appuntamenti per sugar daddy. Si intitola Screwing Wall Street: The ArrangementFinders IPO.

Sostenere il diritto di appropriarsi in modo illecito di un prodotto, mentre si sta lavorando per costruire un'azienda che lo produce, ci è sembrata una mossa piuttosto audace. Così abbiamo chiamato Stoya per raccogliere le sue opinioni su vari argomenti, dal copyright al capitalismo, fino all'importanza di produrre ottimi porno disponibili per tutti.

Foto: Steve Prue. Per gentile concessione di Stoya Inc./TRENCHCOATx.com.

Motherboard: Cos'è che ti spinge a chiedere alle persone di scaricare via torrent i tuoi video porno?

Stoya: So che può sembrare un controsenso. E, sì, ogni produzione richiede elevate somme di denaro, soprattutto per ottenere prodotti qualitativamente validi. Volevamo che Graphic Depictions [una serie che documenta le avventure sessuali di una lesbica] avesse la sua colonna sonora originale. Il tipo che l'ha composta merita la sua parte di compenso, ma come possiamo pagarlo? Specialmente adesso con il web di mezzo, le cose si fanno più complicate.

Il podcast di Motherboard sulle incongruenze della legge sul copyright.

Immaginiamo un vero e proprio store di TRENCHCOATx a Brooklyn, dove fare un giro, toccare con mano i vari prodotti e comprare oggetti fisici—un DVD o una chiavetta USB con relativo booklet, per esempio. Poi, qualcuno entra, se li mette in tasca, e se ne va via. Sarebbe assurdo!

Ma i contenuti digitali sono un caso a sé. Il prodotto è da qualche parte su un software o su un disco rigido. Detto questo, se lo prendiamo da un sito di torrent non è propriamente un furto di beni. In qualità di industria del porno, abbiamo discusso a lungo la possibilità di rendere gratuiti i nostri lavori. Da una parte sarebbe molto bello. Ma, dall'altra, si dovrebbero considerare vari problemi. La pirateria è uno di questi.

Sembra che tu reputi il torrenting "più etico" rispetto ad altre forme di distribuzione. Pensi che diffondere il porno tramite torrent includa anche dei benefici sociali?

Beh, c'è un'altra cosa che l'industria ignora—attenzione perché sto per dire una cosa un po' egoista. Mettiamo che un ragazzino di 18 anni si massacri con due lavori per arrivare a malapena a pagare l'affitto e in un momento libero pensi "beh, vorrei vedere dei porno per rilassarmi un po' e masturbarmi," ma non ha le possibilità economiche per farlo. A quel punto preferirei che guardasse un mio lavoro piuttosto che ritrovarsi a scegliere solo fra roba veramente vecchia—che molto spesso non rende l'idea di cos'è adesso l'intrattenimento per adulti—e il leader nel mondo del porno, ovvero MindGeek, mette a disposizione solo questo tipo di prodotti, che poco a poco diventano sempre più simili tra loro.

"L'educazione sessuale non può essere insegnata solo attraverso un mezzo di intrattenimento"

Da una parte, l'obiettivo della produzione è guadagnare abbastanza per farla diventare un lavoro, sia per me che per Kayden. Ma esiste anche la componente che mi spinge a diffondere le mie opere nel mondo, che sia attraverso un porno o un blog. Condividere un'espressione con l'obiettivo di mostrare la pluralità sessuale. E allora sì, gettate pure la mia roba in mezzo all'arena delle persone che non hanno soldi da spendere. Per favore, questo mettilo insieme al discorso sul porno.

Pensi che sia possibile, per un'azienda come la tua, rendere il porno disponibile a tutti?

Quando ho detto "Spero che Creative Commons abbia una licenza speciale per Stoya", stavo scherzando. Ma ho richiesto specificatamente che i miei lavori siano non-commercial e share-alike. E darò tutta me stessa affinché sia così. Penso che si possa fare di tutto—ogni sorta di carriera nel mondo dell'intrattenimento finanziariamente attuabile è ancora praticabile su internet, senza mettersi a raggirare le leggi sul copyright o qualche altra cretinata. Però, sono convinta che il modo giusto di agire è quello non commerciale. Bisogna farlo e basta, senza pensare di cavarne fuori alcun guadagno. E quando c'è un guadagno, bisogna ridurlo. E' così che dovrebbe funzionare ogni progetto commerciale e collaborativo. Ma siamo ben lontani da tutto ciò, sia come industria, sia se pensiamo a TRENCHCOATx come un business, eppure io vorrei arrivare proprio a questo.

Foto: Steve Prue. Per gentile concessione di Stoya Inc./TRENCHCOATx.com.

Potrà mai esistere un "Youtube per il porno" legale? Tu saresti d'accordo?

Penso che questa sia una questione davvero spinosa. Un'enorme matassa da sbrogliare. Potremmo scriverci sopra un libro intero. Comunque ci sono alcuni tube site—Woodrocket, per esempio, o PornTube—gestiti in maniera indipendente e più accattivanti ed più corretti eticamente rispetto ad altri. Prima di mettere a disposizione dei contenuti, si accertano di poterlo fare. Direi che questo è un modo di agire corretto.

Dire "no ai tube site, sì ai torrent" rischia di svantaggiare i pochi siti ben fatti in circolazione, ma serve a garantire che il messaggio abbia un impatto maggiore. Allo stesso modo in cui, parlando di rapporti sessuali sicuri, la prima cosa che diciamo è "il preservativo! Usa il preservativo" perché se abbiamo solo 20 secondi per inculcare qualcosa nella mente di qualcuno, la maniera più efficace di farlo è nominare il preservativo. Anche se la realtà è più complessa. I preservativi non garantiscono una totale sicurezza, esistono molti altri metodi—davvero, ce ne sono un'infinità. Ci sono i preservativi, c'è la discussione sulla storia della sessualità e tutta una serie di controlli. Possiamo aumentare sempre di più il livello di sicurezza. Non la raggiungeremo mai con la massima certezza, ma possiamo sempre fare un passo avanti per volta.

Ok, adesso abbiamo divagato, ma il punto è che, a volte, bisogna tralasciare le sfumature e sfruttare la forza della propaganda.

Come opera un "buon" tube site?

Fondamentalmente, agendo in buona fede. Chiedendo l'autorizzazione per i contenuti e se c'è un vecchio video che il proprietario ha già sfruttato al massimo, dicendo "okay, decidete pure voi la cifra che vi dobbiamo" o qualche altro tipo di accordo—non conosco nel dettaglio il loro business—ma sono sicura che come prima cosa si accertino che il proprietario del contenuto sia consapevole del suo utilizzo o comunque lo contattino in anticipo. Tutto questo include anche una forma di compenso. Mi sembra più che giusto.

"Come possiamo farci strada nel mare di merda del capitalismo?"

E poi, questa è una cosa strettamente legata al mondo del porno, [alcuni tube site] utilizzano una rete di siti analoghi a loro vantaggio per svalutare l'intera industria—li comprano letteralmente in blocco, per questo Slate Magazine ha definito MindGeek un monopolio—e li conformano tra di loro. Quando una qualsiasi persona o azienda negli Stati Uniti—e noi abbiamo davvero la tendenza preoccupante a porre entrambe sullo stesso livello—detiene metà del potere in un dato ambito è un grosso problema. E quando questo potere viene utilizzato per uniformare tutto, allora il problema diventa enorme.

L'educazione sessuale non deve consistere soltanto nel guardare un mezzo d'intrattenimento. Partendo dal presupposto che c'è una scarsa informazione in materia sessuale, bisognerebbe rivolgere più attenzione all'industria del porno. Ma poi noti che quella specifica azienda impone la sua visione sul sesso, sulle donne e tutto il resto, diffondendola e radicandola nelle menti delle persone—e questo è un fottuto incubo.

Non tutti, però, faranno uso dei tuoi lavori scaricati tramite torrent in buona fede. Dov'è che sta il limite fra l'essere pagata e lasciare che le persone si approfittino di te, se posso usare questa frase?

Il nocciolo della questione è: come possiamo farci strada nel mare di merda del capitalismo? Ogni volta che ci guardiamo attorno, nel mondo accade qualcosa di orribile che è direttamente riconducibile al capitalismo. Tutto perché qualcuno commette delle atrocità in nome del potere o del capitale. L'aumento di casi di poliomelite in Pakistan, ad esempio, è dovuto al fatto che la CIA ha utilizzato i vaccini come copertura per operare indisturbata sul campo e ora le persone hanno paura ad essere vaccinate. E tu dici, ma che cazzo fanno? In nome del potere e del capitalismo accadono cose mostruose.

Come convivere con tutto questo? Non puoi pretendere che le persone si dimentichino del proprio conto in banca e che la smettano di fare i coglioni. Come gestire tutto questo, riuscendo comunque a dormire sereni? E' un processo continuo, un esperimento e penso che nessuno abbia la risposta, se non i sociopatici che, qualsiasi cosa accada, dormono comunque sonni sereni anche se commettono atti terribili in nome del denaro e del potere.

Cosa diresti a chi vuole caricare un video sul suo tube site preferito, supponendo che non sappia chi ne detiene i diritti?

In tal caso, sarebbe molto difficile capire chi possa esserne il proprietario, perfino per me. E' per questo che dico: caricatelo sui torrent, non sui tube site. Create un torrent piuttosto.