Quali politici seguono gli utenti che hanno 🇮🇹 nel nickname di Twitter?

Un hacker ha analizzato il Twitter italiano per capire se gli utenti con la bandiera tricolore sono davvero tutti di destra.

|
27 luglio 2018, 12:00pm

Da qualche mese a questa parte l'uso delle bandierine italiane nel nickname di Twitter è sempre più diffuso. Molti degli utenti sembrano appartenere a una fazione politica ben definita, che ha a cuore il bene della patria e ci tiene a dimostrarlo: non a caso, la bandierina viene sfoggiata dall'account di Casapound Italia e da molti dei suoi sostenitori. Ma per quanto se ne veda qualcuna qua e là scrollando la home di Twitter, è difficile capire la vera dimensione politica del fenomeno e quanto la sua viralità sia potenzialmente 'pericolosa'.

Il giovane hacker Evariste Gal0is, noto per aver avuto guai con la giustizia dopo un'indagine sulla sicurezza della piattaforma del Movimento 5 Stelle Rousseau, ha messo a punto un'analisi degli utenti Twitter che usano la bandierina nel loro nome sulla base dei politici italiani che sostengono. Nella sua ricerca, Evariste ha inserito anche altri tre simboli — la bandiera dell'Europa, la bandiera arcobaleno e l'arcobaleno semplice — ma in un altro set di dati. Ergo, ha escluso dalla sua analisi chi aveva la combinazione della bandierina italiana e di quella arcobaleno per ottenere risultati più precisi.

"Da qualche tempo volevo esercitarmi con Python e le API Twitter, giusto per capire come funzionano. Su Twitter molti utenti sembrano usare le emoji per comunicare uno stato d'animo, un'idea o una qualche informazione in modo immediato. Ho visto un tweet del giornalista Emanuele Menietti in cui si chiedeva se c'era modo di filtrare gli utenti con la bandierina nel nome, e allora ho deciso di provarci" ha scritto Evariste a Motherboard via email.

"Sono partito senza particolari obiettivi, il codice che ho scritto è abbastanza semplice — è reperibile su GitHub. Inoltre le API Twitter in versione gratuita pongono dei limiti sulla quantità di dati analizzabili, ed essendoci dei limiti sul campione i risultati finali possono discostarsi non poco dai dati totali," ha continuato. "Ho comunque cercato di fare una statistica ordinata. Il codice Python proposto conta semplicemente gli utenti con determinate emoji su un campione estratto dall'insieme degli utenti che hanno retweetato i tweet di alcuni politici selezionati."

Matteo Salvini è il vincitore del torneo 'bandierina tricolore'. Immagine: grab via

I politici scelti per l'analisi sono i leader dei principali partiti delle elezioni del 4 marzo, Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Pietro Grasso ed Emma Bonino, più Beppe Grillo e Paolo Gentiloni. "Ho tentato di rispondere a due domande: in che percentuale gli utenti con 🇮🇹 nel nickname, ma che non hanno le seguenti emoji 🇪🇺/🏳️‍🌈/🌈 nel nickname, seguono attivamente i principali politici italiani? Viceversa, in che percentuale gli utenti con 🇪🇺/🏳️‍🌈/🌈 nel nickname seguono attivamente i principali politici italiani?" ha scritto.

I risultati sono interessanti, anche se in larga parte prevedibili. Tra i politici più seguiti dagli account dotati di 🇮🇹 c'è in testa Matteo Salvini con il 15,70 percento, seguono Giorgia Meloni con il 12,58 e Luigi Di Maio con il 7,33 percento. Gli utenti con 🇪🇺/🏳️‍🌈/🌈 nel nickname interagiscono invece più spesso con gli account di Emma Bonino, Paolo Gentiloni e Matteo Renzi — ma con percentuali molto meno incisive.

La ricerca confermerebbe che la bandiera tricolore, quando è la sola affiancata al nickname, è principalmente un simbolo di destra, ed è collegato ai protagonisti della scena politica più recente. Le bandierine europeiste-progressiste sono invece indice di un'appartenenza di minoranza, che fa riferimento a personaggi politici più legati al passato. Per quanto il campione statistico sia limitato, quindi, questi risultati sembrano essere lo specchio perfetto dell'attuale politica italiana.