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Donald Trump

Il sito del dark web che voleva finanziare l'assassinio di Trump

Qualcuno ha aperto un sito che offre agli utenti la possibilità di finanziare l'uccisione di Donald Trump. Ma le cose non sono andate come sperava.

Sébastien Wesolowski

Sébastien Wesolowski

Molte persone detestano Donald Trump. Ma non tutti esprimono il loro sentimento allo stesso modo. C'è chi si indigna sui social network, chi manifesta, chi fa le valigie per il Canada... e poi ci sono gli estremisti: lo scorso primo dicembre, qualcuno ha messo online sul dark web un sito che propone agli utenti di finanziare l'uccisione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti.

La versione originale del sito conteneva una foto di Trump incorniciata da un mirino, un codice QR e una spiegazione di poche righe. Sotto al titolo, Eliminating both Donald Trump and Mike Pence, i membri di una "organizzazione segreta ben nota" affermano di essere pronti ad assassinare il futuro presidente e il vice presidente degli Stati Uniti per impedire loro di rovinare il paese. Ciò che manca per lanciare il piano, assicurano, sono i fondi necessari per pagare l'attrezzatura, gli infiltrati e le tangenti da versare a chi di dovere. Da qui il loro appello alla generosità degli utenti: "se siete come noi e volete vedere la nostra operazione giungere a buon fine per la salvezza della società, delle nuove generazioni e del pianeta, potete fare una donazione anonima al conto Bitcoin segnalato."

Il sito originale chiedeva agli utenti di finanziare l'omicidio di Donald Trump e Mike Pence.

Il 2 dicembre, il sito CSO Online ha pubblicato la notizia dell'insolita raccolta fondi. Nell'articolo, si afferma che il portafoglio Bitcoin di cui parla la pagina contiene più di 88.000 dollari. Analizzando lo storico del conto, il giornalista Steve Ragan ha stabilito che dal lancio del sito, sono stati trasferiti sul conto 119 dollari. Quindi, almeno un utente sarebbe stato sedotto dall'idea di finanziare un assassinio con il crowfunding. Incuriosito da questa storia, un giornalista del International Business Times ha deciso di indagare. Rovistando tra il codice sorgente della pagina, ha trovato un messaggio firmato da una persona che si presenta come un hacker di origine austriaca, un certo 1K4.

Nel suo messaggio, 1K4 svela il nome, il cognome e l'account Reddit della persona che ritiene responsabile per la creazione di Eliminating both Donald Trump and Mike Pence, un canadese che in passato ha lavorato per Best Buy: "Si tratta solo di un piccolo truffatore ma, allo stesso tempo, inneggia all'assassinio del presidente neoeletto. Non vedo come si possa permettere che accada una cosa simile." Spinto dal suo spirito di vigilante, l'austriaco avrebbe violato il sito e sostituito l'indirizzo Bitcoin menzionato nella versione originale con uno che rimanda al proprio portafoglio—quello che, per l'appunto, contiene più di 88.000 dollari. "In questo modo," si racconta nel messaggio nascosto "[il Canadese] non può ricevere alcun pagamento". In effetti, ogni donazione dovrebbe effettivamente finire in tasca di 1K4.

La versione piratata del sito in cui 1K4 ha inserito i suoi messaggi.

Una volta contattato da noi, 1K4 ha spiegato che il codice conducente al suo ricco conto non è rimasto visibile a lungo. "Questo indirizzo è rimasto sul sito cinque minuti," ci ha raccontato via mail. "Successivamente, l'ho sostituito con un secondo indirizzo (collegato a un portafoglio Bitcoin vuoto, nota), in modo che la gente non credesse che nessuno avesse effettuato delle donazioni. "Purtroppo per lui, l'articolo pubblicato il 5 dicembre sul International Business Times menziona solo il suo portafoglio contente 88.000 dollari su cui , come ha sottolineato CSO Online, da quando il sito è online, sono stati caricati solo 119 dollari. Anche gli altri periodici che hanno pubblicato la notizia nei giorni successivi—come The Inquisitr, Russia Today et Newsweek—citano queste somme.

1K4 si è divertito molto leggendo che si sarebbe arricchito grazie a questo progetto criminale. La settimana seguente, si è connesso nuovamente al sito per mettere le cose in chiaro. "I media che sostengono che qualcuno ha versato dei soldi per questa truffa (...) sono completamente fuori strada," insiste nel breve testo che ormai sostituisce la pagina originale. "Né il [canadese] né io abbiamo ricevuto dei soldi per il progetto che riguardava il vecchio contenuto di questo sito." Inoltre, afferma che sa da dove proviene "l'ultimo pagamento" ricevuto sul portafoglio: "posso provare che tutti i trasferimenti in entrata e in uscita degli ultimi due mesi sono stati inviati da me stesso a me stesso," ci ha garantito in una delle sue mail.

Quando gli abbiamo chiesto di fornirci delle prove, 1K4 ci ha raccontato della sua attività criminale sul dark web. Il suo sostentamento principale consiste nell'introdursi nei portafogli Bitcoin per rubare delle somme di denaro. A suo dire, si tratta dello stesso motivo per cui si era introdotto per la prima volta nel server privato del canadese un anno fa e per cui sa da dove arrivano gli ultimi trasferimenti inviati al suo portafoglio ben nutrito: li ha effettuati lui sfruttando gli account che ha violato. La maggior parte degli 88.000 dollari provengono, infatti, dai suoi furti. Quanto ai 119 dollari di cui si è tanto parlato, assicura che in realtà si trattano del "pagamento per avere effettuato un defacement di un sito tedesco." Tuttavia, è impossibile dimostrare la veridicità di questa affermazione.

L'hacker austriaco-vigilante sarebbe stato più convincente se avesse rimosso il sito alla prima occasione, piuttosto che trafficare con gli indirizzi dei portafogli Bitcoin. Quando gli abbiamo chiesto di raccontarci i motivi della sua strategia, ha detto di aver agito in modo di evitare di allertare il suo obiettivo: "Lo conosco "[il canadese], sembri che non consulti il codice sorgente dei suoi stessi siti. (...) Se avessi rimosso completamente la pagina, avrebbe capito tutto subito e l'avrebbe rimossa a sua volta dal suo server o lo avrebbe addirittura disattivato. Non sapevo se le autorità si sarebbero interessate al sito, così ho cercato di rendere disponibili le sue informazioni il più a lungo possibile ". In realtà, è del tutto possibile che 1K4 abbia cercato di proteggere il suo accesso al server per via del profitto che sperava di trarne.

Tutto questa storia è la classica vicenda del dark web. Nulla è certo, tutto sembra una truffa, tutti sono sospetti. Al di là dei dubbi che circondano le vere intenzioni del pirata, non avremo mai la prova che Eliminating both Donald Trump and Mike Pence fosse la reale creazione di un ex impiegato di Best Buy del Canada: l'account di Reddit segnalato da 1K4 non ha risposto alle nostre richieste di commento. Per quanto riguarda i 119 dollari, nulla può escludere che siano stati inviati per davvero da persone realmente convinte che la loro donazione avrebbe contribuito all'assassinio di Donald Trump e Mike Pence. Dopo tutto, la leggenda racconta che si possono assoldare assassini sul dark web in pochi click, quindi, chi può dire con certezza se si trattava di una truffa?