Uno zoo senza gabbie dove gli animali non vedono le persone

In Danimarca stanno cambiando l'idea di zoo, invertendo il rapporto tra animali e uomini.

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05 agosto 2014, 9:09am

Il concetto stesso di zoo non potrà mai essere altro che ingiusto, e un'architettura scadente non può che rendere più difficile agli animali sopportare la prigionia e l'onnipresente sguardo delle persone dall'altra parte delle sbarre.

Sembra però che l'importante studio di architettura danese BIG abbia evoluto questo scomodo rapporto tra animali e uomini, presentando Zootopia, un innovativo progetto di ristrutturazione del giardino zoologico di Givskud, risalente agli anni '60, basato su un design avveniristico.

Gli architetti hanno proposto di nascondere le biglietterie, i negozi di souvenir e i ristoranti al di sotto di una grande piazza centrale, e di sostituire le antiestetiche gabbie con un unico ambiente che la circondi passando senza soluzione di continuità dalla savana a boschi, fiumi e foreste in cui gli animali potranno muoversi liberamente. Diviso in tre zone, America, Asia e Africa, l'ambiente prevede dei punti di osservazione per i visitatori concepiti in modo da garantire un'elevata visibilità senza interferire con gli habitat, in modo che gli animali possano vivere in un'atmosfera più naturale possibile.

Immagine: BIG

Nella presentazione del progetto, gli architetti di BIG hanno dichiarato: "Il primo e più importante compito della nostra professione è creare ecosistemi artificiali in modo che le nostre città siano in sintonia con il modo in cui vogliamo viverle. Dobbiamo assicurarci che queste città offrano sostegno a molte persone diverse tra loro, per estrazione sociale, livello economico, sesso, cultura, età ed educazione; in modo che possano vivere in armonia occupandosi dei propri bisogni individuali come del bene comune. E questa sfida in pochi posti è ardua come in uno zoo."

Il nostro sogno è creare un ambiente in cui gli animali possano vivere in relazione tra loro e il più liberamente possibile

I dettagli del sito, di oltre 100.000 ettari e la cui prima fase dovrebbe essere completata entro il 2019, sono ancora da definire, ma i progettisti hanno già anticipato tutta una serie di sistemi per nascondere la presenza umana agli animali, permettendo contemporaneamente di osservarli da un sentiero escursionistico o per mountain bike, oppure da un battello o dall'alto. Allo stesso modo anche i rifugi degli animali saranno mimetizzati nell'ambiente circostante, con capanne di bamboo per i panda, una distesa di risaie per gli elefanti, tane di rocce per i pinguini e alberi divelti per gli orsi.

"Il nostro sogno è creare un ambiente in cui gli animali possano vivere in relazione tra loro e il più liberamente possibile," dichiarano gli architetti. "Creare una struttura che possa ospitare utenti così diversi come gorilla, lupi, orsi e leoni, è un compito estremamente complesso. La speranza non è solo quella di soddisfare egualmente animali e visitatori, ma anche quella di imparare qualcosa che un domani possa essere trasferito nella giungla urbana. " Non resta che augurarsi che l'obiettivo venga raggiunto.

Immagine: BIG