Un paper sui microbi della Forza di Star Wars è finito su 4 riviste scientifiche

E comprende anche l'analisi del loro coinvolgimento nell’importante Ciclo di Kyloren.

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lug 25 2017, 10:10am

Anakin Skywalker che ascolta dubbioso la spiegazione sui Midi-chlorian del suo maestro Qui-Gon Jinn, in 'La Minaccia Fantasma.' Immagine via YouTube 

Il dottor "Lucas McGeorge," con l'aiuto della sua preziosa assistente "Annette Kin," ha appena pubblicato il suo primo articolo sulla "funzione e rilevanza clinica" dei Midi-chlorian. Su ben quattro riviste scientifiche pubblicate da quattro editori differenti, in teoria peer-reviewed.

Per chi non avesse familiarità con l'universo di Star Wars, i Midi-chlorian sono l'odiatissimo espediente narrativo che, in La Minaccia Fantasma, George Lucas tira fuori per spiegare "scientificamente" da dove viene la Forza.

L'idea, non nuova in realtà, era di inviare un articolo completamente e palesemente assurdo a diverse riviste specializzate sospettate di essere "predatory journal," pubblicazioni predatorie che si fingono scientifiche ma, previo pagamento, pubblicano in realtà qualsiasi cosa.

Neuroskeptic, un neuroscienziato e divulgatore scientifico quasi-anonimo per Discover Magazine, ha quindi preso la pagina di Wikipedia sui mitocondri, ha sostituito il termine con "Midi-chlorian", e l'ha riempito con qualche altra chicca a tema Star Wars, come l'intera trascrizione del monologo di Palpatine sulla Tragedia di Darth Plagueis, il loro coinvolgimento nell'importante Ciclo di Kyloren e il fatto che le malattie dei Midi-chlorian si manifestano tramite sindromi del neurosviluppo come l'autismo.

L'idea era di inviare un articolo completamente e palesemente assurdo a diverse riviste specializzate sospettate di essere "predatory journal"

E siccome è buona prassi per ogni scienziato descrivere accuratamente le procedure usate per ottenere i propri risultati, Neuroskeptic ha persino precisato nella sezione dedicata ai metodi che "la maggior parte del testo in questo articolo è stato sinonimizzato da Wikipedia per evitare i sistemi anti-plagio. Chiedo scusa agli autori originali".

Siccome gli scienziati sono spesso veri nerd, e ancora più spesso in cerca di attenzione, tecnicamente esiste davvero un microscopico batterio simbionte che si può trovare all'interno dei mitocondri di alcune zecche che si chiama Midichloria midichondrii , ma chiunque si fosse soffermato a leggere per una manciata di secondi l'articolo si sarebbe accorto che si parlava di tutt'altro.

Almeno quattro dei nove journal a cui è stato inviato l'articolo-trappola, l'hanno accettato per la pubblicazione. Le vittime sono state scelte sulla base di due criteri: sono giornali noti per spam e continue richieste di pubblicazione a diversi ricercatori, continuano a pubblicizzare di essere peer-reviewed nonostante ci siano già sospetti sulle loro pratiche disoneste.

Ben tre riviste hanno pubblicato immediatamente la bufala; l' American Journal of Medical and Biological Research , dell'editore solo online SciEPub che pubblicizza nella sua home page "il più alto standard di peer review" — prima di pubblicare l'articolo richiedeva un pagamento anticipato di 630 dollari.

Esempio di meme sui Midi-chlorian. Immagine via: The Star Wars Report


Uno degli editori che ha accettato la pubblicazione senza neppure leggere l'articolo è MedCrave, editore indiano famigerato per le sue pratiche predatorie, per aver usato bot che creassero finti blog e commenti online per "smentire" le critiche, e per aver pubblicato il già più volte confutato studio di Stefania Gatti e Stefano Montanari sulle nanoparticelle di alluminio che inquinerebbero i vaccini.

Gli altri 5 editori — seppure considerati predatori e di bassa qualità — hanno rifiutato la pubblicazione: in particolare, un eroico revisore anonimo di JSM Biochemistry and Molecular Biology ha respinto l'articolo perché il Dr. Lucas McGeorge " ha omesso gli importanti riferimenti bibliografici: Lucas et al., 1977, Palpatine et al., 1980, e Calrissian et al., 1983" dimostrando non solo di aver colto la burla ma anche di avere un certo senso dell'umorismo.

In maniera più preoccupante, un altro journal non contattato da Neuroskeptic, probabilmente tramite bot, ha scritto al Dr Lucas McGeorge per invitarlo a diventare un editore della rivista.

Come ricorda l'autore stesso, questo scherzone non prova che il sistema della peer-review sia fondamentalmente senza speranza: sapevamo già che non tutti i journal scientifici sono creati uguali, che la revisione dei pari è condizione necessaria ma non sufficiente perché una pubblicazione possa essere considerata credibile, e che l'editoria scientifica in generale ha qualche problema. Ma è importante ricordarlo sempre, perché queste pratiche non solo fanno male agli scienziati bene intenzionati e inquinano la letteratura scientifica, ma contribuiscono a erodere la fiducia del pubblico nell'accademia e nella scienza.