La sicurezza di CRISPR è nel mezzo di una guerra mediatica

CRISPR non causa nessuna mutazione inattesa, replicano le startup.

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giu 13 2017, 8:56am

Uno studio preliminare pubblicato su Nature Methods il 30 maggio riguardo a possibili mutazioni inattese causate da CRISPR ha ricevuto molta attenzione mediatica. Sin dall'inizio, diversi scienziati hanno pesantemente criticato lo studio, con un ricercatore francese in particolare, Gaetan Burgio, che ha anche annunciato l'imminente pubblicazione di una contro-analisi basata su una quantità maggiore di dati.

Al coro delle critiche indipendenti si sono ora aggiunte anche quelle delle tre più importanti start-up che si occupano di gene editing — CRISPR Therapeutics, Intella Therapeutics e Editas Medicine — il cui valore in borsa è crollato in seguito alla reazione degli investitori alla pubblicazione della notizia.

La lettera agli editori di Nature Methods da parte di Editas Medicine — tra i cui firmatari figura uno dei pionieri di CRISPR, George Church — ribadisce alcune delle più comuni critiche rivolte allo studio. Il campione troppo piccolo, costituito da appena due topi, l'uso di una sequenza troppo "promiscua" e, la più grave delle critiche, l'aver attribuito a CRISPR quelle che erano invece differenze genetiche pre-esistenti tra gli animali, hanno portato la lettera a concludere che "le conclusioni tratte dallo studio non sono sostenute dagli esperimenti presentati", e invitano gli editori a pubblicare nuovi studi più rigorosi sulla questione.

In maniera più diretta, Nessan Bermingham, CEO di Intellia Therapeutics, ha apertamente richiesto che la pubblicazione venga ritirata in una lettera che ribadisce le critiche e in una successiva dichiarazione al MIT Technology Review. "Questa pubblicazione ha ottenuto un livello significativo di attenzione da parte dei media e del pubblico, causando danni significativi. Visti i numerosi problemi nell'esecuzione e nell'interpretazione dell'esperimento, credo sia appropriato che gli editori di Nature Methods tolgano l'articolo".

Ritirare un articolo dalla letteratura scientifica è considerato normalmente un atto molto serio, che non indica semplicemente che le conclusioni dell'articolo in sé sono scorrette, ma che l'articolo non sarebbe mai dovuto essere stato pubblicato. Normalmente, questo atto è riservato a casi di plagio, fabbricazione di dati, mancata revisione, o altri tipi di negligenze gravi o intenzionali. Gli editori di Nature Methods hanno dichiarato che stanno "considerando con attenzione le preoccupazioni sollevate sullo studio" e che le stanno "discutendo con gli autori" che finora non hanno però risposto alla stampa.

Piccoli studi preliminari spesso causano impennate e crolli in borsa sui titoli biotech, tanto che l'intero processo in altri casi è stato paragonato a delle montagne russe. Le start-up di CRISPR, il cui mercato già si aggira attorno al miliardo di dollari ma che sono ancora lontane dall'avere prodotti pronti per l'uso clinico, faranno meglio ad allacciarsi le cinture.