Chi sono gli italiani che stanno scommettendo tutto sulle criptovalute

"Bitcoin non è una bolla, le monete tradizionali lo sono. E tra poco esploderanno."

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giu 20 2018, 10:26am

Foto: Vincenzo Ligresti

Blockchain e Bitcoin sono due dei temi più caldi e discussi dell'ultimo periodo. Se da un lato le promesse sono piuttosto sensazionali e votate ad un'utopia decentralizzata, dall'altra i dubbi riguardanti il futuro di questa tecnologia sono molteplici.

Nonostante i dubbi, lo zoccolo duro del mondo Bitcoin è ampio e solido, e vede davanti a sé un futuro decentralizzato e prospero per chi sarà abbastanza coraggioso da continuare a fare HODLing (ovvero, non vendere la propria riserva di Bitcoin nonostante le fluttuazioni nel prezzo).

Per capire qual è davvero l'opinione a riguardo di chi le criptovalute le possiede e chi con la tecnologia blockchain ci lavora, lo scorso 14 giugno siamo stati alla 'Blockchain and Cryptovalues Conference', un'importante conferenza a tema cripto-magie organizzata da Codemotion e abbiamo fatto qualche domanda ai partecipanti.

Foto di Vincenzo Ligresti.

GIANLUCA MAZZA, 29 anni

Chi sei?
Sono Gianluca Mazza, mi occupo di consulenze riguardo allo sviluppo Bitcoin e ho aperto da circa un anno una mining farm in Bulgaria.

Cosa ti ha spinto ad interessarti al mondo delle criptovalute e della blockchain?
Ho iniziato a studiare le cryptovalute quando è nato Bitcoin quindi tra il 2011 e il 2012. Inizialmente l’interesse era puramente tecnologico. Infatti come molti, non avrei pensato ad un’esplosione di questo tipo. Fin da subito però ho intuito che ci sarebbero state delle evoluzioni molto interessanti.

Credi nel futuro delle criptovalute?
Credo nel futuro di Bitcoin. Non credo che possano esistere miliardi di cryptovalute diverse. Ritengo che Bitcoin sia l’unico strumento tecnologico ad oggi che permette, in maniera sicura e incensurabile, di spostare denaro e informazioni e di conservarle in modo sicuro. Di certo le bolle speculative non aiutano, ma la tecnologia sta facendo passi da gigante.

Hai fatto investimenti?
Inizialmente ho investito in Bitcoin. Buona parte del mio business è legato alle cryptovalute.

Bitcoin è una bolla?
Penso che la moda della blockchain sia una bolla. Bitcoin invece è uno strumento tecnologico. È come parlare di web negli anni ’90. C’è un’idea ancora indefinita di cosa potrebbe essere Bitcoin. Noi tecnici però sappiamo verso cosa ci si sta dirigendo e diverge dalla bolla speculativa.

DANIELE, 43 anni

Chi sei?
Mi chiamo Daniele e sono un blockchain developer. Il progetto che sto seguendo in questo momento è Bitcoin Private. Si tratta di un fork di Bitcoin che implementa la privacy di zk-snarks delle ZCoins. Il nuovo fork è stato pensato per l’utilizzo di tutti i giorni e per favorire la diffusione delle criptovalute.

Cosa ti ha spinto ad interessarti al mondo delle criptovalute e della blockchain?

La passione per la tecnologia e l’interesse per nuove forme di evoluzione.

Credi nel futuro delle criptovalute?
Secondo me, grazie alla blockchain, le criptovalute prenderanno il posto della valute correnti, quelle fiat. Ogni epoca ha avuto le sue monete: ad esempio inizialmente il sale veniva usato come bene di scambio e aveva un valore intrinseco infatti da questo deriva il termine ‘salario’, successivamente i metalli preziosi — vista la loro disponibilità limitata — hanno rappresentato un sistema più universale per gli scambi, poi è apparsa la moneta cartacea, ideata dalle banche sotto forma di assegni, si trattava della prima forma di contante. Successivamente sono state istituite delle banche centrali proprio con lo scopo di creare una moneta unica che potesse essere condivisibile su tutto il territorio nazionale.

Oggi le banche non hanno più un ruolo determinante. Stiamo entrando in un sistema in cui la decentralizzazione della moneta fa sì che nuovi paradigmi prendano posto quindi Bitcoin si può considerare come capostipite di questa nuova era della moneta digitale.

Hai fatto investimenti?
Sì, ma non si tratta di investimento ma di utilizzo. È proprio l’utilizzo della cryptovaluta che ne determina l’utilità. Se tutti quanti conservassero delle criptovalute e basta, il valore scenderebbe a zero come per qualsiasi altro bene prezioso.

Bitcoin è una bolla?
No, la bolla è rappresentata dalle monete fiat e tra un po’ esploderà.

MARCO CAVICCHIOLI, 43 anni

Chi sei?
Sono Marco Cavicchioli e faccio divulgazione online nel campo delle cryptovalute. Ho un blog e lavoro per The Cryptonomist.

Cosa ti ha spinto ad interessarti al mondo delle criptovalute e della blockchain?

È curioso perché è stato un caso, poi mi sono appassionato e ho deciso di approfondire l’argomento. Sicuramente l’aspetto che secondo me è più interessante è la decentralizzazione, il fatto di poter utilizzare degli strumenti online che sono completamente trustless, cosa che accade per la prima volta nella storia dell’umanità.

Credi nel futuro delle criptovalute?

Il mio dubbio è legato al futuro stesso di queste nuove tecnologie. Secondo me nessuno sa ancora dove andremo a finire ma sicuramente andremo a cambiare il mondo e a fare qualcosa di diverso. L’importante è far parte di questo processo e dare il proprio contributo.

Hai fatto investimenti?

Sì, ma poco.

Bitcoin è una bolla?

Io credo di no anzi, sono dell’idea che il valore della blockchain e soprattutto del Bitcoin sia ancora sottostimato.

MARLENE BOFFOLO, 28 anni

Chi sei?
Sono Marlene Boffolo e lavoro per Baasbox. Si tratta di una digital experience house, progettiamo e sviluppiamo applicazioni web, iOs e Android. Attualmente ci stiamo occupando anche dell’ambito delle ICO e della blockchain.

Cosa ti ha spinto ad interessarti al mondo delle criptovalute e della blockchain?

Essendo laureata in economia ho un approccio molto da economista al mondo della finanza e allo scambio di moneta. Fino a quando ero all’università avevo conosciuto solo quello che è il mercato dell’intermediazione tipico. Sono venuta a sapere di Bitcoin e blockchain verso la fine dell’università. I due concetti sono estremamente correlati tra di loro. Per motivazioni lavorative e per un interesse personale ho iniziato ad approcciarmi a questo mondo.

Credi nel futuro delle criptovalute?
Come in passato si è creduto che internet non avrebbe avuto successo, così sta accadendo attualmente anche per quanto riguarda Bitcoin. Lo sviluppo e l’esistenza delle innovazioni dipende dall’utilizzo degli utenti.

Hai fatto investimenti?
Sì, ho investito in Ripple e altre criptovalute.

Bitcoin è una bolla?
Io non la vedo come una bolla. Diventa una bolla se noi facciamo in modo che la cosa fallisca, e non sarà ora.

MARCO CROTTA, 46 anni

Chi sei?
Sono un informatico praticamente da quando ero piccolissimo e faccio dei video per spiegare tutti i concetti che stanno sotto il mercato delle criptovalute. Il mio obiettivo è quello di conquistare le casalinghe perché un giorno magari faranno la spesa in bitcoin e saranno preparate a questo grande evento.

Cosa ti ha spinto ad interessarti al mondo delle criptovalute e della blockchain?

Un amico, perché — confesso — che in realtà parto come detrattore. Lui era convintissimo delle criptovalute, Bitcoin e mi ha consigliato di guardarle. Io che vengo dall’informatica classica vedevo il concetto di fare dei soldi virtuali come uno scam in quanto prima di Bitcoin è sempre stato un totale fallimento.

Per smentire le informazioni che mi arrivavano da varie fonti ma soprattutto dal mio amico ho iniziato a studiare il sistema per poi capire che in realtà aveva ragione lui. Mi ha colpito talmente tanto che sono passato dall’altra parte.

Credi nel futuro delle criptovalute?
Grossi dubbi non ce ne sono. Per chiarire i dubbi bisogna studiare e obiettivamente molti di questi argomenti sono molto difficili. Io l’ho studiato per qualche anno ma durante i primi mesi ogni volta mi rendevo conto di aver capito qualche cosa di nuovo su cose che avevo già studiato perché non finisci mai dato l’argomento molto complesso, esteso e molto collegato.

Io leggo i whitepaper in metropolitana, prima di andare a letto — ma devo continuare a studiare. Tenere il passo non è fattibile ma è necessario ed impegnativo.

Hai fatto investimenti?
Poco. Perché io non sono un gran investitore, capisco molto meglio i numeri e il codice che i soldi a dir la verità. L’ho fatto perché in questo ambito avere coperta la parte di trading un minimo completa la tua esperienza. Non ho la freddezza del trader per riuscire a gestire queste cose.

Seguo comunque l’andamento. Mi interessa non tanto che valore ha bitcoin ma che abbia un valore stabile perché la stabilità del valore alta o bassa che sia da fiducia alle persone per un suo utilizzo.

Auspicandomi l’adozione di massa mi interessa capire quando questa sarà possibile.

Bitcoin è una bolla?
Ci sono aspetti di bolla. Si tratta di un mondo che è cresciuto molto più velocemente di quanto ci si aspettasse. Il problema è stato che dal punto di vista della gestione di questa enorme crescita esponenziale tutto lo spazio bitcoin era fondamentalmente impreparato e secondo me lo è ancora adesso. Quindi non è una bolla la tecnologia o la blockchain o l’interesse nello sviluppare applicazioni che saranno la nuova internet. Forse la bolla ci può essere quando ci si mette di mezzo il marketing che vuole sfruttare delle bolle per speculare, allora lì sì che ci sono.

Non sopravviveranno tutti, ma solo una solida minoranza: e quella minoranza sarà, in futuro, quelli che oggi sono Apple, Amazon, eBay e Microsoft.