Quasi tutta Wikipedia è stata scritta dall'1 percento dei suoi editor

Un gruppo di ricercatori ha scoperto che il 77 percento degli articoli su Wikipedia è stato scritto dall'1 percento dei suoi editor, e forse è meglio così.

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nov 9 2017, 11:10am

Quando Wikipedia è stata lanciata nel 2001 da Jimmy Wales, un imprenditore che si è fatto le ossa con il porno online negli anni '90, il suo obiettivo dichiarato era di "raccogliere la somma delle conoscenza umane" e renderla gratuitamente disponibile al mondo intero. Sedici anni dopo, l'enciclopedia gratuita è il quinto sito internet più visitato nel mondo ed è a buon punto nel raggiungimento del suo obiettivo. Oggi Wikipedia ospita 43 milioni di articoli in 285 lingue diverse e tutti questi articoli sono stati scritti ed editati da un gruppo autonomo di volontari internazionali.

Anche se la no-profit Wikimedia Foundation tiene diligentemente traccia di come gli editor e gli utenti interagiscono con il sito, fino a poco tempo fa non era chiaro in che modo la produzione dei contenuti di Wikipedia fosse distribuita tra i vari editor. Secondo i risultati di un recente studio che ha analizzato i 250 milioni di edit effettuati su Wikipedia durante i suoi primi 10 anni di vita, soltanto l'1 percento circa degli editor di Wikipedia ha generato il 77 percento dei contenuti del sito.

"Wikipedia è sia una organizzazione che un movimento sociale," mi ha spiegato al telefono Sorin Matei, direttore del Data Storytelling Network della Purdue University, nonché autore principale dello studio. "L'idea è che si tratti di qualcosa creato dalla folla, ma non c'è niente di più lontano dalla realtà dei fatti. Wikipedia non sarebbe mai stata possibile senza un gruppo di leadership dedicato."

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Al momento della scrittura di questo articolo, ci sono circa 132.000 editor registrati che sono stati attivi nel corso dell'ultimo mese (c'è anche un numero sconosciuto di wikipediani non registrati che hanno contribuito al sito). Quindi, statisticamente parlando, sono soltanto 1.300 le persone che creano tre quarti dei 600 nuovi articoli che vengono pubblicati ogni giorno su Wikipedia.

Ovviamente questi "1 percenter" sono cambiati nel corso degli ultimi 15 anni. Secondo Matei, circa il 40 percento dell'1 percento degli editor cambia ogni cinque settimane circa. Matei afferma che nei primi tempi, quando c'erano soltanto qualche centinaio di migliaio di persone che collaboravano su Wikipedia, la produzione dei contenuti era decisamente più equa. Ma con la crescita dell'enciclopedia e del numero di collaboratori si è fatto strada uno zoccolo duro di editor che ha, di fatto, guidato la crescita di Wikipedia.

Matei e il suo collega Brian Britt, un assistente professore di giornalismo della South Dakota State University, hanno sfruttato un algoritmo di machine learning per setacciare il quarto di miliardo di log di editing pubblicamente disponibili risalenti ai primi dieci anni di esistenza di Wikipedia. Il risultato di questa ricerca, pubblicata a settembre sotto forma di libro, suggerisce che al netto della volontà di Wikipedia di essere un sito prodotto da una rete di collaboratori che lavorano assieme come uguali, "alcuni di questi collaboratori sono più uguali di altri," secondo Matei.

Wikipedia può essere invece descritta come un'adhocrazia — una struttura di potere stabile e gerarchica che garantisce comunque un alto tasso di mobilità individuale all'interno della gerarchia stessa.

Matei e Britt affermano che invece di essere un'organizzazione decentralizzata e spontaneamente in evoluzione, Wikipedia può essere invece descritta come un'adhocrazia — una struttura di potere stabile e gerarchica che garantisce comunque un alto tasso di mobilità individuale all'interno della gerarchia stessa.

"Wikipedia è simile a qualunque altra organizzazione," mi ha spiegato Matei. "I leader hanno un ruolo cruciale. Hanno investito moltissimo tempo nel progetto e hanno foraggiato il processo collaborativo."

A questo riguardo, Wikipedia non è troppo diversa dalle altre aziende social media for-profit. E come queste aziende, la sua leadership ha generato una bella fetta di problemi interni. In un audit dei suoi editor volontari pubblicamente disponibile pubblicato nel 2011, la Wikimedia Foundation ha scoperto che la grande maggioranza — il 91 percento — dei suoi editor sono uomini. La Foundation si è imposta l'obiettivo di incrementare la rappresentazione femminile tra gli editor del 25 percento, ma al 2013 — l'anno più recente in cui sono stati raccolti e pubblicati dati di questo tipo — l'84 percento degli editor era uomo.

Il numero generale di editor attivi, inoltre, è in diminuzione dal 2006. Nel 2011, la Wikimedia Foundation ha stabilito di voler raggiungere 200.000 editor attivi per il 2015, e ad oggi le mancano ancora 70.000 editor per arrivare a quel numero.

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Come spiegato in una feature del 2013 pubblicata sull'MIT Technology Review, la diminuzione degli editor attivi con più di 10 edit a loro nome è stata attribuita alla natura sempre più burocratica del processo di editing. La semi-automatizzazione e le regole sempre più rigide sono state inizialmente introdotte per combattere il vandalismo sulle pagine Wikipedia. Anche se i nuovi protocolli hanno di fatto diminuito il vandalismo, hanno anche portato a una incisiva diminuzione del numero di editor che rimangono sulla piattaforma dopo 2 mesi dal loro primo edito.

I numeri in declino e la mancanza di diversità tra gli editor di Wikipedia è un problema. Non solo vira le informazioni presenti sulla più grande enciclopedia mai creata verso temi e aree pensate per una audience occidentale e maschile, ma questi bias rischiano di influire anche sul crescente numero di intelligenze artificiali che sfruttano Wikipedia come database per il loro addestramento.

Secondo Matei, però, la soluzione non si troverà distribuendo la produzione dei contenuti a gruppi sempre più ampi di persone. Lui pensa che per il successo di Wikipedia un forte nucleo di leader sia indispensabile, per questo motivo, probabilmente, è più importante cercare di capire come rendere più eterogenea la leadership della piattaforma.

"Sicuramente si può trovare un modo per far sì che sempre più persone lavorino su Wikipedia, ma progetti di questo tipo tendono a scemare presto o tardi," ha spiegato Matei. "La domanda giusta da farsi è, 'Come possiamo diversificare le persone in cima alla gerarchia?'"