Dimenticate Darwin: questa infografica mostra i veri eroi della scienza

Celebriamo personaggi come Darwin e Copernico, ma ci sono ricercatori musulmani sconosciuti che li hanno preceduti di secoli.

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15 ottobre 2018, 6:00am

Immagine: Darwin/Wikimedia Commons

Teoria dell'evoluzione? Charles Darwin è lo scienziato che ha sviluppato il concetto di selezione naturale. L'America? L'ha "scoperta" il vecchio Colombo. E come sappiamo che la Terra gira intorno al sole e non viceversa? Grazie a Copernico. Questa è conoscenza generale, ed è falsa. Secoli prima delle grandi scoperte dell'occidente, i ricercatori del mondo islamico hanno anticipato molte conoscenze. Quanto fossero avanti rispetto lo mostra ora un'infografica del sito Information Is Beautiful.

Il grafico rappresenta una serie di scoperte e invenzioni nei diversi campi dello scibile umano che dobbiamo alla cultura musulmana. Il periodo più fiorente, detto anche "età dell'oro", è stato tra il 750 e il 1258 d.C., periodo in cui in Asia sbocciavano metropoli e istituti scientifici. Nell'odierno Iraq, per esempio, c'è stato un particolare avanzamento in campi come la medicina, la biologia, la matematica e la fisica.

L'infografica mostra alcune scoperte, mettendo a confronto lo studioso che le ha fatte per primo con i grossi nomi della scienza occidentale che se ne sono presi il merito secoli dopo. La loro fama è giunta fino a oggi. Le prove si trovano su libri sconosciuti di storia della scienza islamica: "House of Wisdom" di Jim al-Khalili, "Lost History" di Michael Hamilton Morgan e anche sull'Encyclopedia Britannica.

Rispetto a Nasīr ad-Dīn at-Tūsī Copernico era un asino

La visione del mondo eliocentrica, ovvero il riconoscimento del fatto che è la Terra a girare attorno al sole, viene oggi attribuita a Copernico. Ma secoli prima di lui, lo studioso persiano Nasīr ad-Dīn at-Tūsī aveva descritto dei modelli sul movimento delle stelle in cui la terra gira attorno al sole. E circa mille anni prima di Darwin con la sua 'Origine della specie' e i suoi concetti di evoluzione e selezione naturale, lo scrittore e biologo di Baghdad Abū Uthmān al-Jāhith è giunto a conclusioni molto simili. Circa 400 anni prima che Colombo si mettesse in mare per "scoprire l'America", il persiano Abū Rayhān al-Bīrūni aveva scoperto dove si trovava l'America con un metodo di calcolo matematico delle dimensioni della terra.

Nel grafico si possono vedere anche scoperte in parte oscure. Un certo Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi nel suo "libro delle scoperte più geniali" ha descritto un suonatore di flauto automatico, ovvero il primo robot della storia, nell'anno 850 circa. In molte parti dell'Europa in questo periodo regnavano i Carolingi, e i Vichinghi viaggiavano nei fiumi.

Macchie oscure della storia

Nel grafico mancano alcuni contributi alla scienza ancora precedenti, che risalgono all'Antica Grecia o alla vecchia Cina, a cui gli studiosi del periodo d'oro islamico avevano a loro volta rubato delle conoscenze. La scienza è anche un processo e nessuna scoperta proviene da un gruppo singolo.

Inoltre, in ogni paese c'è tutta una serie di studiosi i cui nomi vengono taciuti. Il focus sulla cultura europea è chiamato eurocentrismo. "La visione del mondo eurocentrica dipinge l'Europa come l'unico protagonista della storia del mondo, come la sua 'fonte originaria'", scrive lo storico Robert Marks.

L'infografica mette in discussione tutto quello che ci dicevano a scuola: i musulmani non erano ferrati soltanto in matematica. Studi clinici, anestesie, rimedi per la cataratta: tutte queste cose sono nate nel periodo più fiorente dell'Islam e sono stati d'aiuto per gli occidentali. Oggi sappiamo che molti bambini in Europa conoscono il nome di Darwin ma non quello di von Abū Uthmān al-Jāhith.

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Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard DE.