Il liceale di Napoli che vuole diventare il nuovo Elon Musk

Siamo stati a Napoli a testare paracaduti e motori a razzo con Mattia Barbarossa, la giovane promessa italiana del settore aerospaziale.

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15 novembre 2018, 11:56am

Immagine: grab da video

Mattia Barbarossa vive a Napoli, è all'ultimo anno di liceo scientifico ed è una giovane promessa del settore aerospaziale. L’anno scorso, con il progetto di uno scudo anti-raggi cosmici realizzato insieme ad altri due ragazzi, è stato il più giovane di sempre a vincere un contest del Google Lunar Xprize . Pochi giorni fa, invece, ha vinto un concorso internazionale dell’Agenzia Spaziale Europea che gli metterà a disposizione un ufficio tutto suo all’università di Hauntsville, in Alabama — l’ateneo in cui fu progettato il primo razzo che portò l’uomo sulla luna.

Spinto da un’immensa curiosità fin da quando era piccolo e dalla voglia di contribuire attivamente all'esplorazione dello spazio profondo, Mattia porta avanti sei progetti aerospaziali — tutti serissimi — aspettando di aprire la sua azienda ancora prima di dare l'esame di maturità. Il modello a cui si ispira, ovviamente, è Elon Musk, l'imprenditore sudafricano i cui razzi atterrano in maniera perfettamente perpendicolare.

Siamo andati a Napoli a vedere a che punto è il suo programma di missilistica BarRen Rocketry Program: un progetto di razzi stampati in 3D che, con le dovute implementazioni e i meritati finanziamenti, potrebbero presto percorrere la tratta Roma-Manchester in poco più di 5 minuti. Nell'ambito di questo progetto abbiamo testato due tipi di paracadute e un motore a razzo nel cortile dello Scugnizzo Liberato, un centro occupato nel cuore di Napoli dove Mattia e i suoi collaboratori hanno trovato ospitalità per le loro follie esplosive.

Tra i vari progetti di Mattia, ce n'è uno che consiste nella costruzione di un piccolo satellite. Se volete dargli una mano, c'è una campagna di crowdfunding qui.