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Cosa scrivono sui social i visitatori di Expo 2015?

VOICES ha analizzato più di un milione di post e ha tirato le somme statistiche di questi primi due mesi di Esposizione Universale.

Federico Nejrotti

Federico Nejrotti

via VOICES

Expo 2015 ha aperto da poco più di due mesi e qui su Motherboard ne abbiamo parlato spesso e (più o meno) volentieri. Ora che gli animi pro e quelli contro non sono più esattamente bollenti, è arrivata l'ora di dare un'occhiata a qualcosa di decisamente più spaventoso: i dati statistici.

Fortunatamente per Expo questi dati non sono poi così terribili, anzi. VOICES from the Blogs, "un progetto scientifico realizzato in ambito accademico e diventato startup nel 2012," si è occupato sin dall'annuncio dell'Esposizione Universale a Milano di effettuare data mining e analisi per quanto riguarda le opinioni apparse su internet a proposito di Expo.

DOMUS, in collaborazione con VOICES, ha pubblicato un report relativo a questi dati in cui vengono analizzati circa 1,7 milioni di post riguardanti Expo scritti in italiano e in inglese negli ultimi 60 giorni.

Il volume di dati è abbastanza grande da poter garantire uno sguardo se non oggettivo, perlomeno indicativo su quella che è la risposta attuale delle persone all'Esposizione Universale, "questo monitoraggio in tempo reale della natura sociale di Expo mostra, tra le altre cose, interessanti differenze tra i visitatori italiani—la cui maggior parte posta sui social in italiano—e quelli internazionali.

Tutte le immagini via VOICES from the Blogs.

In primis i volumi di post sono differenti: 500.000 in inglese e 1.200.000, e nella prima slide della presentazione di VOICES vengono elencati i padiglioni preferiti sui social dai visitatori. A mettere d'accordo tutti sono Italia, Austria, Brasile, Cina e Giappone; e mentre per l'estero sono gli Emirati Arabi Uniti a vincere con un 7,36% di preferenza, in Italia è forte il sentimento patriottico, con un 10,69% per la struttura nostrana.

Se invece vi state chiedendo perché EXPO stia piacendo, questa slide risponde ai vostri quesiti. All'estero è l'architettura a conquistare i cuori dei visitatori, mentre in Italia, ovviamente, è il cibo.

Per quanto riguarda l'estetica dei padiglioni, uno dei punti di maggiore forza di questo EXPO, all'estero i canoni estetici preferiti sono quelli scelti da Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Austria, mentre in Italia vincono Austria, Brasile e Cina. Fanno contenti tutti anche l'Italia e la Germania.

Parlando di numeri bruti: le menzioni giornaliere di EXPO 2015 vedono un picco a maggio, mese dell'apertura, quando si sfiorano i 26.000 post giornalieri, per poi incontrare un fortissimo calo nel mese successivo. All'estero invece il picco si trova di nuovo a maggio, ma con 7.800 modesti post al giorno; il calo è speculare, ma per quanto riguarda l'estero molto meno drastico.

Il sentiment, ovvero il tipo di opinione che i social restituiscono di un determinato evento, fenomeno o personalità, è piuttosto positivo per quanta riguarda Expo, ed anzi tra maggio e giugno il divario che separava le opinioni positive da quelle negative non ha fatto altro che allargarsi.

Se bisogna parlare invece dei motivi di queste opinioni positive sono gli eventi a regnare incontrastati sia a maggio che a giugno, subito seguito dall'orgoglio nazionale, in crescendo a giugno, e dal cibo, che invece cala nel secondo mese di apertura dell'Esposizione.

Il lavoro di VOICES continuerà per tutta la durata di EXPO e ci restituirà una mole di dati statistici senz'altro interessanti, ma che vanno necessariamente contestualizzati e compresi appieno per poterli sfruttare al meglio. A occhio per ora EXPO non se la sta cavando male, ma d'altro canto molti degli oppositori dell'Evento tendono a mantenere il silenzio stampa, influenzando inevitabilmente questo tipo di statistiche.