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    Come sconfiggere Calderoli con Python

    Di

    Antonella Di Biase

    Editor

    La storia dell’ostruzionismo parlamentare in Italia è decisamente lunga, e soprattutto lastricata di cattive intenzioni. Sull’attuale scena politica la star del filibuster per eccellenza è sicuramente Calderoli che, dopo gli 82 milioni di emendamenti per la riforma del Senato lo scorso settembre, si è distinto anche nel caso dell’estenuante approvazione del DDL Cirinnà presentando più di 4.000 obiezioni.

    Il politico dalla cravatta verde menta ha al suo servizio un algoritmo—ideato dal senatore Jonny Crosio—che sostituisce termini e segni di punteggiatura per differenziare, seppur di pochissimo, gli emendamenti tra loro. Mentre la struttura e il senso delle frasi resta più o meno invariato, una serie di semplici variazioni lessicali o grammaticali diversifica i singoli emendamenti moltiplicandone esponenzialmente il numero; è così che si ostacola l’attività parlamentare con la tecnologia.

    Che si tratti di una tattica per difendere la democrazia, o per manometterla, è un punto piuttosto spinoso. Vero è che sarebbe più corretta una lotta ad armi pari: e se il Presidente Grasso, notoriamente esasperato dal leghista, avesse a sua volta un algoritmo a disposizione per rispondergli?

    Un giovane ricercatore italiano del CERN, Jacopo Notarstefano, ha realizzato un prototipo che potrebbe svolgere questo compito. “Qui al CERN c’è un gruppo di lavoro in cui realizziamo dei progetti personali. Abbiamo fatto una sessione di brainstorming, e visto che in quel periodo lo psicodramma intorno agli emendamenti del DDL Cirinnà era al massimo, ho proposto questa idea” ha detto il ricercatore a Motherboard.

    Il presidente del Senato, infatti, ha il diritto di bocciare senza appello gli emendamenti inutili. Se si riesce a individuare quelli simili tra loro meccanicamente—risparmiando giornate di lavoro noiosissimo ai commessi del Senato—e a votare soltanto il più rappresentativo, si può sconfiggere facilmente l'ostruzionismo. Jacopo Notarstefano ha implementato un semplice algoritmo in Python in grado di svolgere proprio questo compito: analizzare gli emendamenti e riconoscere quelli che si differenziano soltanto per i piccoli dettagli. L'attività del Senato, in questo modo, sarebbe notevolmente velocizzata e il povero Calderoli verrebbe sconfitto ad armi pari.

    Chi è interessato alle specifiche tecniche trova il codice sviluppato su GitHub, distribuito con licenza MIT. Quando gli abbiamo chiesto se gli interessa implementare seriamente il suo algoritmo, Jacopo ha risposto: "non ho idea di come funzioni il regolamento del Senato, per ora mi accontento di far partire una discussione sull'argomento, di modo da superare lo stallo causato da questa tattica."